IL TRASPORTO

 

IL VIAGGIO VERSO LA MORTE

 

 

 

Accade molto frequentemente che gli animali non vengano macellati nel macello più prossimo all’allevamento, ma siano sottoposti a viaggi massacranti, a volte tanto lunghi da attraversare nazioni diverse.

 

Gli animali sono stipati negli autocarri, senza alcuna possibilità di riposo, senza bere, senza mangiare, compresi i cuccioli. Molti di loro arrivano a destinazione in pessime condizioni, alcuni muoiono durante il viaggio di assideramento o di infarto per il sovraffollamento, l'eccessivo caldo e la paura. Nel camion, se un animale cade, spesso non riesce ad alzarsi, viene calpestato e subisce fratture alle zampe o al bacino. Questi animali ancora più sfortunati degli altri, mentre tutti vengono spinti verso il mattatoio, rimangono sul veicolo in preda a dolori lancinanti, per poi essere agganciati agli arti fratturati e trascinati fuori. Non vengono sottoposti a eutanasia-gli allevatori non vogliono perdere soldi -ma aspettano il loro turno di macellazione.

 

Gli animali che muoiono lungo il viaggio vengono invece buttati in un mucchio, in quella che viene chiamata la “pila dei morti”.

 

Il trasporto è particolarmente duro per i cavalli poiché, dato che in Italia non ne vengono “prodotti” abbastanza, i macelli si riforniscono nell’Est europeo, dove i cavalli sono ancora usati, e, dopo una vita di lavoro, vengono a concludere la loro esistenza nei mattatoi e sulle tavole del nostro Paese.

 

Per motivi di profitto, gli animali vengono stipati all’invero-simile, mescolando tra loro individui ammalati, debilitati e molto giovani.

 

 

 

L'UNICO MODO PER FERMARE TUTTA QUESTA VIOLENZA E' NON MANGIARE GLI ANIMALI E I SUOI DERIVATI E SCEGLIERE L'ALIMENTAZIONE SENZA CRUDELTA': VEGAN!

 

Per approfondire www.laverabestia.org