Uva: proprietà, valori nutrizionali, calorie

L'uva, il frutto della vite (Vitis vinifera) ha la forma di un grappolo ed è ricca di proprietà nutritive. Grazie ai suoi effetti stimolanti, diuretici e antivirali svolge molte funzioni. Scopriamola meglio.

Proprietà e benefici dell'uva

Un componente dell’uva molto importante è il resveratrolo, ossia un fenolo non flavonoide contenuto nella buccia dell’uva con importanti proprietà benefiche sull’organismo (azione antinfiammatoria, antibatterica e antifungina, azione diuretica e antiossidante, ecc).

I pigmenti responsabili dei colori differenti delle bucce d’uva si formano durante l'invaiatura, il processo che porta alla maturazione, e sono costituiti da sostanze antiossidanti come acidi fenolici, antociani, flavonoli.

Questi ultimi sono presenti nella buccia insieme a fibre e acidi organici mentre nei semi, oltre a cellulosa, amido, tanninisostanze antiossidanti e protettive della pelle e sali minerali, c’è una percentuale di olio ricca di acido linoleico.

Calorie e valori nutrizionali dell'uva

Ricca di proprietà nutritive e benefiche, l’uva è uno dei frutti più energetici e zuccherini, vivamente consigliata per i bambini e per gli anziani data la rapida assimilazione degli zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, destrosio e levulosio) in essa contenuti. L'uva contiene circa 60 kcal ogni 100 grammi di alimento fresco sale a oltre 260 calorie per l’uva sultanina (detta anche uva passa o uvetta).

Nella sua costituzione ci sono: acqua 70-85%, zuccheri 15-20%, poche proteine, pochissimi grassi a elevato contenuto in acido linoleico (un acido grasso essenziale capostipite della serie omega-sei), fibre, calcio, ferro, magnesio, fosforo, rame e una buona concentrazione di potassio. Contiene anche minime quantità di sodio, carotenoidi, vitamine Avitamine del gruppo B (B1 e B6), vitamina C e Acido Folico.

 

 

 

Uva, alleata di

Una tale ricchezza di nutrienti corrisponde a un altrettanto ampio spettro di funzioni

  • effetto stimolante delle funzioni intestinali; è bene consumare gli acidi d’uva interi, poiché buccia e semi potenziano l’azione delle sostanze contenute nella polpa. Ma chi soffre di calcoli renali, gastroenterocoliti, ulcera e diverticolosi dovrebbe limitarne il consumare per il suo contenuto di fibra e semi (per non privarsi dei benefici effetti di questo frutto può scegliere il succo d’uva);
  • diuretica e disintossicante grazie al potassio, utile per eliminare le scorie accumulate ma in modo particolare per chi soffre di artriti, reumatismi e di edemi;
  • azione preventiva, insieme all’effetto fortificante delle pareti dei vasi sanguigni e all’azione degli antiossidanti, di malattie degenerative come quelle cardiovascolari;
  • utile agli anemici per la sua ricchezza di ferro, potenziata dalla presenza del rame che ne favorisce l’assorbimento insieme alla vitamina C;
  • potere antivirale grazie all’azione dell’acido tannico e del fenolo.

Articolo del 28/09/2017

Fonte: Articolo completo su: http://www.cure-naturali.it/

 


Vertigini, l'omeopatia le allevia

Le vertigini sono un fastidioso problema che può diventare anche invalidante. Una volta escluse cause più serie, si può ricorrere ad alcuni rimedi naturali per migliorare il proprio stato. Erminia, da Frosinone, ci scrive per esporci il suo problema: è in buona salute (a parte una lieve ipertensione e una leggera artrosi cervicale) ma è soggetta ad attacchi di vertigini con difficoltà di equilibrio e giramenti di testa, che la costringono in casa anche per 2 o 3 giorni. Chiede perciò consiglio per far fronte a queste vertigini.

Vertigini: la diagnosi è fondamentale

Innanzitutto bisogna sapere che l’artrosi cervicale può portare a vertigini se associata a tensione della muscolatura del collo, mentre l’ipertensione lieve non spiega in sé l’insorgere degli episodi di vertigine ma può costituire la base per ipotizzarne l’origine. Ovviamente prima di arrivare a delle conclusioni è necessario verificare che i controlli sia completi: l’inquadramento delle vertigini, infatti, può essere piuttosto complesso e richiedere consulenze specifiche a seconda dei sintomi associati (modalità di insorgenza, momenti di picco...).

L'omeopatia in soccorso delle vertigini

Tra i rimedi naturali che possono aiutare nel trattamento delle vertigini, vi sono alcuni rimedi omeopatici, la cui prescrizione dipende dalle caratteristiche di insorgenza del problema: 
- Bryonia è il rimedio utile per le vertigini che sono peggiorate dal minimo movimento della testa e del collo, soprattutto quando si verificano al mattino sedendosi sul letto. 
- Conium maculatum è utile quando le vertigini assalgono da sdraiati e peggiorano col movimento del capo.

 

Entrambi i rimedi vanno presi nella dose di 5 granuli alla 5 CH al bisogno. 

 

 

Articolo del 14/09/2017

Fonte: Riza.it


Anguria: proprietà, valori nutrizionali, calorie

L'anguria appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee ed è un’ottima alleata della dieta, perché ha pochissime calorie ed un elevato potere saziante. Scopriamola meglio.

Descrizione dell'anguria

L’anguria è un frutto tipicamente estivo. Il periodo di maturazione va da giugno a settembre. È molto presente sulle tavole del bacino del Mediterraneo ed ha origini africane. Si ritiene che sia un frutto indigesto, ma questa caratteristica è attribuibile sì all’elevato contenuto di acqua, che ne aumenta il potere saziante, ma anche all'abitudine di mangiarla molto fredda.

Proprietà e benefici dell'anguria

L’anguria presenta un'elevata percentuale d'acqua, pari a oltre il 90% dell'intero frutto. Il suo nutriente più importante è il licopene, una sostanza antiossidante e quindi utile nella prevenzione dei tumori e nella lotta contro i radicali liberi.

L’anguria contiene inoltre una quota di fibra alimentare, proteine, sodio, potassio, ferro, calcio, glucidi e vitamine dei gruppi A, B1, B2 e C.

È un frutto dissetantediuretico e depurativo. Fa bene al fegato e ai reni ed è molto gradevole nelle giornate particolarmente calde. Inoltre, il suo contenuto di sali minerali aiuta a combattere quella stanchezza tipica dell’estate.

L’anguria è molto utile nelle diete dimagranti in quanto apporta un esiguo numero di calorie (20 calorie per 100 grammi di polpa) ma ha un effetto saziante ed è completamente priva di grassi.

Anguria, alleata di

Cuore, arterie fegato, reni, vie respiratorie, pelle.

Curiosità sull'anguria

  • Esistono diversi tipi di anguria, il frutto, in base alla varietà, può essere sferico, ovale, oblungo, con la corteccia verde scuro o striato e con la polpa rossa, rosea o giallastra.
  • Insieme all’ananas, grazie alle sue proprietà, è uno degli alimenti più efficaci contro la cellulite.
  • I semi di anguria hanno proprietà lassative.
  • Essendo l'anguria particolarmente ricca d'acqua alcune popolazioni africane, che vivono in zone desertiche, la utilizzano come risorsa idrica, oltre che alimentare.

Articolo del 13/08/2017

Fonte: Cure Naturali.it


Denti sensibili: dentifricio al tè verde rimedio contro il dolore

Per rimediare al problema dei denti sensibili è stato inventato un nuovo dentifricio fatto con il tè verde che può alleviare il dolore e impedire l’erosione dentale. I dentifrici tradizionali per i denti sensibili spesso non hanno effetti di lunga durata ed è un problema per molte persone specialmente quando bevono bevande calde o fredde.

Il nuovo dentifricio contro i denti sensibili è nato dalle ricerche dell’Università di Wuhan in Cina, anche per rimediare all’erosione dentale caratteristica di chi ha i denti sensibili. Sono stati utilizzati ingredienti comunemente usati in dentifrici sensibili e un minerale che si rivela essenziale per garantire i denti forti.

Quando vengono erosi gli strati protettivi dei denti, rimane esposto uno strato osseo chiamato dentina. Essa contiene dei microscopici tubicini. Quando le bevande e gli alimenti caldi e freddi vengono a contatto con questi tubicini raggiungono anche i centri nervosi terminali che sono sotto i denti, determinando una sensazione dolorosa. La dentina non protetta è anche vulnerabile alla formazione di cavità.I ricercatori hanno cercato di collegare i piccoli tubi sensibili dei denti con un minerale chiamato nano hydroxyapatite. Hanno provato poi a combattere l’azione dei batteri utilizzando un estratto di tè verde combinato a nanoparticelle di silice, che possono resistere agli acidi e all’usura.

I composti del tè verde agiscono anche come rinfrescanti dell’alito. Gli esperti hanno chiarito che le catechine presenti nel tè verde sono in grado di offrire molti vantaggi per l’igiene orale e dentale in generale.

Le catechine sarebbero in grado di fermare l’erosione dei denti, difendendoli dall’attacco degli zuccheri. Hanno inoltre un effetto antibatterico e quindi impediscono la formazione di dolore e alito cattivo.

Articoli del 06/08/2017

Fonte: Greenstyle


Demenza: un’arancia al giorno riduce il rischio di un quarto

Mangiare un’arancia al giorno potrebbe ridurre il rischio di demenza, come ha dimostrato uno studio condotto presso l’Università Tohuku in Giappone. L’acido citrico degli agrumi contiene la nobiletina, che potrebbe essere in grado di rallentare le disfunzioni cognitive.

Lo studio è importante per analizzare gli effetti che il consumo di agrumi potrebbe avere su un gran numero di persone maggiormente a rischio di incorrere nella demenza. I ricercatori hanno monitorato più di 13 mila uomini e donne di mezza età o anziani per diversi anni.

Hanno trovato che un consumo quotidiano di arance, pompelmi, limoni o lime può ridurre del 23% il rischio di sviluppare una condizione di demenza rispetto a coloro che consumano gli agrumi meno di due volte alla settimana.

Anche studi precedenti avevano scoperto questa relazione. Nessuno però aveva esaminato in maniera dettagliata il rapporto tra il consumo di agrumi e il tasso di demenza. Gli studiosi giapponesi hanno suggerito che il consumo frequente di agrumi è legato ad un’azione preventiva di protezione del cervello.

Si calcola che soltanto nel Regno Unito la demenza senile interesserà il 60% della popolazione entro il 2040. Un dato allarmante che fa capire ancora di più la rilevanza di questo studio nell’aver trovato una forma di prevenzione che potrebbe rivelarsi efficace.

Articolo del 19/07/2017

Fonte: Greenstyle


Come abbassare il colesterolo

Si pensa al colesterolo come a qualcosa che si “alza e si abbassa” quasi fosse una levetta. La realtà è parecchio più complicata di così. Il nostro corpo produce l’80% circa del colesterolo che abbiamo in circolo, e solo il 20% deriva dall’alimentazione. Ereditarietà, stress, componenti genetiche, stile di vita, consumo di farmaci, età e sesso influenzano la nostra produzione endogena di colesterolo quasi come un’alimentazione ricca di grassi. Bisogna fare attenzione a tutto per poter abbassare il colesterolo.

Colesterolo HDL,LDL, totale: quali valori?
Le analisi per il colesterolo sono molteplici. Per avere un quadro completo è meglio effettuare il “pannello lipidico” completo. Per questo tipo di analisi è sufficiente un semplice prelievo del sangue.
Il simbolo  “CHOL” indica la quantità di colesterolo totale circolante. I valori limite sono correlati a sesso ed età; in generale dovrebbero essere inferiori a 180 mg/dL fino ai 30 anni e inferiori o uguali a 200 oltre i 30 anni. Valori tra i 200 e i 239 mg/dL sono da considerare i limiti massimi.
Quanto agli altri esami da tenere in considerazione, ecco i principali:
> Colesterolo HDL: il “colesterolo buono” o “spazzino delle arterie”. Si tratta del colesterolo legato a proteine ad alta densità (High Density Lipoprotein). Valori oltre i 60 mg/dL sono ritenuti protettivi per il rischio cardiovascolare: Valori inferiori a 45 mg/dL indicherebbero un aumento del rischio.
> Colesterolo LDL: il “colesterolo cattivo”, che aumenta il rischio di ostruzione delle arterie e problemi cardiovascolari correlati. Valori di LDL accettabili sono fino a 130 mg/dL, o comunque entro 139 mg/dL
> Trigliceridi: Il loro dosaggio è necessario per il calcolo della frazione LDL e subisce interferenze dalla dieta e dall'assunzione di alcolici. Valori molto alti di trigliceridi (>1.000 mg/dL) indicano un rischio elevato di pancreatite. Sono auspicabili valori inferiori a 200 mg/dl; sono elevati i valori sopra i 400 mg/dl.
 
Come abbassare il colesterolo: rimedi naturali
Oltre a curare l’alimentazione, esistono rimedi naturali che aiutano ad abbassare il colesterolo:

> Olea europea, gemmoderivato, in gocce. E’ sempre bene rivolgersi ad uno specialista per una corretta posologia.
> Succo di carciofo, dopo i pasti.
> Riso rosso fermentato: è sempre bene rivolgersi ad un medico per la corretta posologia.
> Betaglucani: contenuti nell’avena oppure aggiunti a yogurt vegetali o altre preparazioni alimentari.
 
Anche piccoli accorgimenti nello stile di vita possono contribuire ad abbassare il colesterolo:
> Meditazione o rimedi antistress (aiutano a diminuire la quota di “ormoni dello stress” prodotti dal nostro corpo).
> Attività fisica: che sia piacevole, frequente. Basta anche, come inizio, lasciare l’automobile e camminare di più, oppure fare spesso le scale.
> Abituarsi a mangiare e cucinare semplicemente: preferire le cotture al vapore, al forno e alla griglia, senza aggiunta di grassi.
> Non abusare di farmaci non necessari: attenersi scrupolosamente alle prescrizioni del medico.abusare di farmaci non necessari: attenersi scrupolosamente alle prescrizioni del medico.

 

Fonte: cure naturali.it

Articolo del 28/01/2017


Come alleviare lo stress e l'ansia

Oltre a favorire la nostra salute generale, aiutandoci a prevenire malattie cardiache e diabete, alcuni alimenti possono ridurre stress e ansia.

 

Ecco gli alimenti:

Noci. Mangiarne 9 al giorno può ridurre la produzione di cortisolo durante momenti di particolare stress, secondo uno studio statunitense. Le noci sono ricche di acido alfa-linoleico, un grasso essenziale che nutre le ghiandole surrenali calmandole anche durante eventi o situazioni stressanti.

Vitamina C. Aumentare la dose giornaliera di vitamina C fino a 2000 mg, scegliendo un integratore con bioflavonoidi, può ridurre la produzione di cortisolo del 33%. La combinazione di vitamina C e bioflavonoidi è ottima per calmare il sistema nervoso.

Carboidrati. Uno studio europeo ha dimostrato che mangiare carboidrati prima delle 19:00 può ridurre la produzione di cortisolo del 20%. I carboidrati provocano una grande produzione di cortisolo, bloccando la serotonina. Mangiarli presto previene questi picchi.

 

Articolo del 23/12/2016

Fonte: http://www.rimedio-naturale.it/

Foto: Wikipedia


Biancospino e le sue proprietà

Il biancospino è una pianta particolarmente utile per il benessere del cuore e del sistema nervoso.

Le sue proprietà fitoterapiche sono note ed apprezzate fin dal Medioevo. Scopriamo allora tutti gli usi del biancospino e le eventuali controindicazioni di questo rimedio naturale.

Pianta perenne della famiglia delle Rosaceae, il biancospino (Crataegus oxyacantha) è tradizionalmente utilizzato per il suo effetto benefico nei confronti del sistema cardiovascolare e per le sue doti sedative e calmanti. Caratterizzata da fiori bianchi e bacche di colore rosso, questa pianta dispone di alcuni principi attivi interessanti che possono tornare utili per fonteggiare problemi molto comuni come ipertensione, ansia e insonnia.

PROPRIETA’ DEL BIANCOSPINO

Le proprietà più interessanti del biancospino si evidenziano soprattutto a livello del cuore. I flavonoidi presenti in questa pianta consentono una dilatazione delle arterie con conseguente riduzione della pressione sanguigna e del ritmo troppo accelerato del cuore garantendo quindi un’azione protettiva a livello cardiovascolare. Si tratta poi di un ottimo cardiotonico, ovvero un rimedio che potenzia la forza contrattile del cuore.

Il biancospino esercita inoltre un'azione calmante non solo sul cuore ma anche sul sistema nervoso, riesce quindi ad agire sia in caso di ansia generica che contro palpitazioni, tachicardia, stress o insonnia. Si tratta poi di una pianta con principi attivi antiossidanti e dunque in grado di contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Infine il biancospino riduce l'accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni e ha effetti diuretici contro la ritenzione idrica, antidiarroici e in caso di crampi muscolari.

• Cardiotonico

• Abbassa la pressione sanguigna

• Antiossidante

• Riduce l’accumulo di colesterolo

• E’ diuretico

• Antidiarroico

USI DEL BIANCOSPINO

Il biancospino è un rimedio spesso consigliato in caso di ansia o di attacchi di panico,il più delle volte associato ad altre erbe come valeriana, tiglio o passiflora. In caso di palpitazioni, tachicardia o generica ansia o stress potete provare ad assumere la tisana di biancospino preparandola così: portate ad ebollizione una tazza d'acqua, spegnete e versate un cucchiaio di biancospino secco o mix di erbe in cui è presente anche questa pianta, lasciate in infusione per circa 15 minuti poi filtrate e bevete. Si possono prendere 2 o 3 tazze di questa tisana rilassante al giorno anche in caso di insonnia.

Il biancospino è molto apprezzato anche come rimedio naturale in caso di ipertensione, soprattutto se questa è dovuta a stress o ad una fragilità del sistema nervoso.

Potete provare ad utilizzare il biancospino in caso di:

 Ansia

• Stress

• Tachicardia

• Insonnia

• Ipertensione

• Pressione alta

• Palpitazioni

Il biancospino si trova disponibile, oltre che in tisana, anche in estratto secco o tintura madre. La forma di assunzione del biancospino e il dosaggio devono consigliati da un esperto a seconda della situazione da trattare e delle specifiche esigenze.

CONTROINDICAZIONI DEL BIANCOSPINO

Il biancospino non presenta particolari controindicazioni ed è una pianta generalmente ben tollerata. In caso però si assumano farmaci meglio sempre informare il proprio medico per scongiurare la possibilità di eventuali interazioni. Evitare l’utilizzo in gravidanza e allattamento è sempre buona norma dato che non esistono studi a riguardo. Cautela anche in caso di pressione bassa dato che questo rimedio potrebbe farla scendere ulteriormente.

Articolo del 15/12/2016

Fonte: Greenme


Afta sulla lingua: cause e rimedi naturali

Le afte sulla lingua solo piccole ulcere che si trovano sulla superficie della lingua.

Misurano pochi millimetri e si presentano inizialmente come piccoli foruncoli dolenti per poi aprirsi in piaghe.

La ridotta dimensione delle afte sulla lingua, di solito dai 2 ai 5 millimetri, non le rende esenti da dolore, al contrario: per la posizione e per la loro natura di ulcera aperta, sono molto fastidiose e portano aprovare dolore mentre si mangia o si beve o, se in luoghi della lingua a contatto con i denti, anche solo tenendo la bocca chiusa.

La fase iniziale, quella in cui non vi è ancora la piaga aperta, dura un paio di giorni; a ulcera manifesta invece l'afta sulla lingua può durare dai 5 ai 15 giorni a seconda dello stato fisico in cui ci si trova.

 

Le cause dell'afta sulla lingua

Le cause dell'afta sulla lingua sono varie ma le principali sono imputabili ai seguenti fattori:

  • sistema immunitario compromesso o debole, per cui l'epitelio della bocca risulta esposto e sensibile ad attacchi di batteri;

  • alimentazione povera di folati e vitamine del complesso B;

  • alimentazione scorretta che porta sovraccarico di stomaco e fegato;

  • disbiosi intestinale con stitichezza o transito rallentato;

  • stress e traumi dovuti all'ingestione di alimenti troppo caldi;

  • scarsa igiene orale, sia a carico delle arcate dentarie che a carico della lingua stessa.

 

Afte della bocca, cause e rimedi naturali

 

Afta sulla lingua: rimedi naturali

Le afte sulla lingua possono essere curate con rimedi naturali anche senza ricorrere a farmaci. Tenere in considerazione il decorso delle afte può aiutarci a gestire i vari rimedi nei vari momenti in cui si sviluppa un'afta sulla lingua.

Il primo stadio è costituito da una piccola pallina dolorante sulla superficie o sui lati della lingua. All'inizio non si presenterà con un foruncolo, ma solo come una gibbosità rossastra di pochi millimetri. Entro breve però diventerà sempre più sensibile al dolore e prenderà un aspetto biancastro al centro. Quando l'ulcera sarà aperta saremo nella fase acuta dell'afta, e quindi già nel momento di ripresa dell'equilibrio e della guarigione, ma comunque nel momento più fastidioso.

Per ogni stadio è possibile adottare un rimedio naturale differente.

  1. Quanto l'afta è ancora chiusa è possibile fare sciacqui alla bocca con limone o  o bicarbonato. Gli sciacqui con limone o con bicarbonato sono ottimi anche nei momenti in cui l'ulcera è aperta, ma risultano molto fastidiosi e dolorosi. Il bicarbonato invece è da escludere quando l'ulcera è già ben visibile: anche diluito in acqua è un elemento troppo aggressivo che brucia le mucose esposte.
  2. Quando la piaga è aperta quello che si può fare è ricorrere a rimedi naturali che permettano di cicatrizzare e contemporaneamente disinfettare la bocca.
  • L'olio essenziale di tea tree e quello di geranio sono ottimi: basta sciogliere due gocce di olio essenziale di tea tree o di geranio (o l'uno o l'altro, non insieme) in un bicchiere di acqua tiepida e usarlo come colluttorio.
  • Anche il gel di aloe, applicato direttamente sulla piaga, rinfresca, cicatrizza e aiuta a rigenerare i tessuti lacerati.
  • Usare l'argilla verde ventilata permette di cicatrizzare: si scioglie la punta di un cucchiaino in mezzo litro di acqua naturale e si usa per sciacquare la bocca dopo ogni pasto. A seguire è necessario poi sciacquare ripetutamente l'interno della bocca con acqua fresca. L'argilla ha potere disinfettante e battericida.

 

Consigli sull'alimentazione per prevenire e curare le afte sulla lingua

Quando ha cause dovute e sovraccarico alimentare è opportuno prestare attenzione all'alimentazione:

  • alleggerire il lavoro di stomaco introducendo cibi freschi e leggeri, preferendo verdure di stagione e cereali integrali, evitando spezie e alimenti troppo caldi, sia dal punto di vista della temperatura che dal punto di vista energetico. L'afta è una manifestazione di calore verso l'alto e pertanto è necessario calmare questo yang che divampa, equilibrando con alimenti vegetali più yin.
  • Nel caso di presenza di disbiosi intestinale è facile trovare una corrispondenza fra le afte sulla lingua e lo stato alterato della flora intestinale: il primo passo sarà quindi quello di riequilibrare l'alimentazione, alleggerendola come già raccomandato, e introducendo integratori alimentari che permettano di regolarizzare il transito. Il miso, in zuppa non troppo calda ma anche preso da solo, è ricco di fermenti che permettono di sanare la situazione di disequilibrio di intestino e stomaco.

 

Altri consigli per curare le afte della bocca

Infine, quando alla manifestazione delle afte sulla lingua concorre anche uno stato di stress, si deve trovare il modo per gestire meglio i propri stati emotivi e la propria risposta agli stimoli esterni: in questo caso è utile applicare la meditazione, la mindfulness, esercizi respiratori, lo yoga, e quanto permetta di prendere una coscienza più piena dei propri meccanismi comportamentali per controllarli meglio nei casi di sovraccarico psico emotivo.

 

Articolo del 08/12/2016

Fonte: http://www.cure-naturali.it/


I rimedi naturali contro l'insonnia

Le cause dell’insonnia sono varie, possono essere legate a situazioni di stress psico-fisico, disagi emotivi, depressione, oppure iperattività e troppo lavoro. Anche il cambio di stagione, soprattutto verso i mesi freddi e bui, come pure il passaggio dall’ora solare all’orario legale e viceversa, rappresenta un momento critico per chi ha il sonno “delicato”. Le tipologie di insonnia sono tre: difficoltà ad addormentarsi (insonnia iniziale), risvegli notturni frequenti e di breve durata, o sonno leggero poco riposante, oppure rimanere svegli nel cuore della notte (insonnia centrale) e, infine, sveglia anticipata al mattino dopo aver dormito poche ore (insonnia terminale). L’alterazione del sonno può essere periodica, di tipo transitorio (massimo una settimana) o a breve termine (due-tre settimane), oppure cronica (oltre le tre settimane), o anche riproporsi a seconda del periodo di che si sta attraversando e non bisogna mai prenderla sotto gamba. Che non ci si riesca ad addormentare, oppure ci si rigiri nel letto tutta notte, o ancora ci si svegli all’alba di soprassalto, ma senza sentirsi abbastanza riposati, tutti questi sono campanelli di allarme di qualcosa che non va. Situazioni da non sottovalutare, dato che influiscono negativamente anche sulla nostra vita diurna, provocando stanchezza cronica e irritabilità, innescando così un circolo vizioso che scatena altra insonnia. È necessario dunque riportare il nostro sistema corpo-mente a un equilibrio sonno-veglia. Ecco che Madre Natura ancora una volta ci viene in aiuto con una vasta scelta tra piante calmanti e altri rimedi dolci, per rendere le nostre notti tranquille.

 

Quali sono le erbe benefiche per curare le alterazioni del sonno

In fitoterapia esistono varie piante con proprietà calmanti e ipnoinducenti che ci possono aiutare a prendere sonno e mantenerlo per la durata di tutta la notte finché non suona la sveglia. Una valida alternativa naturale a farmaci e sonniferi. Sono tutte le erbe con cui si può preparare una tisana della buona notte. La pianta più conosciuta in assoluto è sicuramente la Camomilla ( Camomilla matricaria), utilizzata dalla notte dei tempi per addormentare i bambini e calmare gli animi inquieti. Attenzione che oltre una certa concentrazione sortisce l’effetto opposto. Il Tiglio ( Tilia tomentosa) ha un blando effetto sedativo, allenta le tensioni, placa il nervosismo e il mal di testa, favorendo il sonno. Il Biancospino ( Crataegus oxycantha) ha anch’esso un effetto sedativo sul sistema nervoso e funge anche da antispasmodico. L’ Iperico ( Hypericum perforatum), noto come Erba di San Giovanni, ha potenzialità calmanti e rilassanti, oltre che aiutare in caso di depressione e ansia. Il Luppolo ( Humulus lupulus) ha effetto ipnoinducente e viene utilizzato anche per riempire i cuscini.

L’ Arancio dolce ( Citrus aurantium) ha proprietà calmanti e antidepressive. Anche il SaliceSalix alba) ha un effetto calmante. La Passiflora ( Passiflora incarnata) agisce sul sistema nervoso centrale, calmando le palpitazioni in caso di ansia e stress; aiuta a prendere sonno facilmente senza avere sonnolenza di giorno. La Melissa ( Melissa officinalis) allevia vari disturbi della sfera nervosa, dal mal di testa alla spossatezza, dagli stati ansiosi all’insonnia. Anche l’ Escolzia ( Escholtzia californica) può essere un valido aiuto nell’indurre il sonno, anche grazie alle sue proprietà analgesiche e ansiolitiche. Uno dei rimedi più conosciuti contro l’insonnia è la Valeriana ( Valeriana officinalis), di cui si utilizza la radice essiccata. Considerata un tranquillante naturale, agevola il sonno, abbassando il livello di stress e limitando l’ansia, attenzione che può dare dipendenza e causare torpore mentale durante il giorno se dosata male, controindicata per chi soffre di bassa pressione. Tutte queste erbe possono essere consumate sotto forma di infusi, oppure in composti fitoterapici puri o mixati, come estratto secco in capsule oppure tintura madre o macerato idroalcolico in gocce. Attenzione che le piante medicinali non sono prive di effetti collaterali. Prima di assumere qualsiasi rimedio fitoterapico, valutare bene il tipo di insonnia di cui si soffre e scegliere il gusto mix di erbe, seguendo il consiglio di un erborista esperto, che possa preparare il dosaggio ad hoc, oppure un naturopata o anche rivolgersi a un medico che ne sappia di fitoterapia. Evitare le cure fai-da-te.

 

Oli essenziali e aromaterapia per favorire il sonno

Per agevolare il rilassamento notturno altri rimedi dolci sono gli olli essenziali a base di piante calmanti. da aggiungere all’acqua del diffusore di essenze oppure qualche goccia in un fazzoletto o batuffolo di cotone da mettere sotto il cuscino per conciliare il sonno inebriando il senso dell’olfatto. Oppure da utilizzare per massaggi rilassanti prima di coricarsi o anche aggiungere all’acqua della vasca da bagno per un momento di relax. La Lavanda è l’essenza con effetto calmante più utilizzata in assoluto, dal fresco profumo che ricorda i campi fioriti in Provance. La Verbena, poi, agisce sul tono dell’umore, con proprietà anti-stress, facilitando l’addormentamento. La Salvia. Il Gelsomino, dall’odore dolce e caldo, ha un effetto sedativo che agisce direttamente sul sistema nervoso. Il Bergamotto, dal profumo fresco e pungente, allenta gli stati di tensione legati e emozioni represse. La Maggiorana sortisce un effetto rilassante, soprattutto in presenza di ansia che impedisce di addormentarsi. Il Sandalo, dal profumo dolciastro, calma la mente e inebria i sensi.

Infine la Rosa, con il suo aroma dolce e fresco allo stesso tempo, che influisce in modo positivo sul relax.
Articolo del 27/11/2016
Fonte: Riza.it

I rimedi naturali contro la sciatalgia

La sciatalgia è l’infiammazione al nervo sciatico, che si estende lungo tutto l’arto inferiore, a partire dalla parte inferiore della spina dorsale, attraverso il gluteo, fino a sotto al piede. Il dolore può riguardare solo una parte del nervo, oppure l’intero arto inferiore. I sintomi posso essere vari: dolore acuto, fastidio diffuso, formicoli, intorpedimento, debolezza e crampi alle gambe, mal di schiena lombare. Il dolore può essere più o meno forte, da una sorta di pressione o pizzicorio di spilli lungo tutto il nervo, fino a una sensazione di bruciore a una gamba. La sciatica, in genere, riguarda solo una delle due gambe, raramente tutte e due. L’ infiammazione del nervo sciatico spesso è causata da una cattiva postura nello stare seduti e dalla troppa sedentarietà, oppure può presentarsi durante la gravidanza, poiché l’utero schiaccia il nervo stesso. Altre cause scatenanti la sciatalgia possono essere: traumi agli arti inferiori, la presenza di ernia al disco delle vertebre lombari oppure la sindrome piriforme. In ogni caso, prima di attuare qualsiasi cura fai-da-te è sempre meglio affidarsi alla valutazione di uno specialista, il medico curante o meglio ancora un fisiatra. Una volta delineata la situazione, allora, si può intervenire per alleviare il dolore, scegliendo le cure dolci. Vediamone qualcuna tra le più efficaci.

 

Cure dolci e rimedi naturali per la sciatica

Innanzitutto, in caso di infiammazione al nervo sciatico (soprattutto in seguito a traumi alle gambe), per prima cosa, il consiglio è quello di fare impacchi freddisulla zona interessata, per far diminuire il dolore nell’immediato. Dopodiché si può passare a impacchi caldi per lenire i fastidi e favorire così la guarigione. Anche l’ alternanza di caldo-freddo, usando la borsa del ghiaccio e poi riempita con acqua calda, riduce l’infiammazione, grazie all’aumento del flusso della circolazione sanguigna e linfatica. Come pure fare bagni caldi con sali, alternati a docce fredde sulla parte interessata dal dolore. A livello locale, poi, si possono fare anche impacchi con Argilla verde, mescolata ad acqua calda, fino a formare una crema da lasciare in posa fino a che si secchi, in modo da assorbe le tossine e l’umidità. Anche impacchi con sale grosso scaldatoin padella e poi messo dentro un asciugamano o un panno, da applicare direttamente sulla zona in cui si avvertono i dolori, aiuta a togliere l’infiammazione e ad alleviare il fastidio. In alternativa al sale, si possono preparare cataclismi con la crusca, oppure con i semi di lino macinati.

Per alleviare la sintomatologia dolorosa si può agire anche con pomate a base di Arnica montana o Artiglio del diavolo, che hanno un’azione anti-infiammatoria e analgesica, specifica per il sistema muscolo-scheletrico. Il consiglio è quello di farle assorbire conmassaggi delicatiArnica montana o Artiglio del diavolo vanno bene anche presi per bocca, in compresse, capsule contenenti estratti secchi o tintura madre in gocce. Ottimo analgesico e anti-infiammatorio naturale è anche il Ribes nigrum, che può essere utilizzato al posto di FANS e farmaci a base di cortisone. Anche il Salice bianco possiede le stesse proprietà, ma in più risulta avere un effetto anti-coagulante e anti-reumatico simile all’aspirina, per questo è bene assumerlo a stomaco vuoto. Per abbassare il livello di infiammazione di possono assumere tisane a base di radice di zenzero fresco, che risulta avere un potente effetto anti-dolorifico naturale, come pure bere infusi caldi di erbe ad azione calmante, come la Camomilla romana. In aromaterapia, tra gli olii essenziali, in caso di sciatica possiamo utilizzare la Lavanda e la Pulsatilla, a effetto calmante; la Canfora e il Peperoncino con azione rubefacente e analgesica. Da utilizzare per un massaggio profumato, oppure da aggiungere nell’acqua dei diffusori di essenze.
Articolo del 20/11/2016
Fonte: Riza.it
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I rimedi naturali contro lo stress

Lo stress è una risposta di adattamento, una reazione dell’organismo al cambiamento, generalmente a novità che sono fuori dal nostro controllo e che, quindi, ci destabilizzano. Lo stress può essere dovuto anche a ritmi di vita frenetici o al riposo insufficiente. Altre fonti di stress sono situazioni emotive e problematiche lavorative di vario genere. Anche i cicli stagionali e i cambiamenti climatici possono generare stress ed esaurimento nervoso. Lo stress si traduce in uno stato di tensione generalizzato che si manifesta con fatica mentale e fisica, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, problemi della memoria, irritabilità, nervosismo, fino a generare ansia e tensioni nervose, che innescano disturbi del sonno e possono addirittura inibire la libido. L’affaticamento psicologico può portare anche ad apatia e scarsa vitalità, fino a stati di depressione vera e propria. Lo stress cronico può generare cambiamenti a livello biologico, come l’abbassamento delle difese immunitarie, come pure modificare il sistema neuro-vegetativo e ormonale. Per riportare in equilibrio il nostro sistema mente-corpo, fortunatamente, possiamo scegliere tra diversi rimedi naturali, dalle erbe mediche usate in fitoterapia, agli olii essenziali dell’aromaterapia, passando per i fiori di Bach, fino ad arrivare a varie tecniche di rilassamento. Con una cura particolare per l’alimentazione. Vi proponiamo qui di seguitovarie soluzioni naturali tra cui scegliere per aiutarci in periodi stressogeni.

 

Rimedi fitoterapici per abbassare il livello di stress

Madre Natura ci mette a disposizione diverse piante officinali con proprietà differenti in base alle necessità personali e al bisogno del momento. Se lo stress provoca situazioni ansiogene possiamo assumere piante calmanti e sedative, da prendere prima di andare a dormire, poiché hanno anche effetti sonniferi che se da un lato conciliano il sonno, presi di giorno possono creare sonnolenza e interferire con le attività quotidiane. Agiscono direttamente sul sistema nervoso e rilassano i muscoli, oltre che favorire il riposo notturno. Ecco che allora in caso di ansia troviamo un valido aiuto calmante con la melissa ( Melissa officinalis) e la Passiflora ( Passiflora incarnata) con azione rilassante sulla mente e distensiva sui muscoli. Grazie alla Valeriana ( Valeriana officinalis), poi, possiamo ottenere una potente sensazione di rilassamento che aiuta ad addormentarsi e migliora la qualità del sonno. Per favorire il sonno vanno bene anche CamomillaTiglio e Biancospino. Da assumere sotto forma di infusi o tisane, composte da un mix di queste erbe, oppure in capsule contenenti estratto secco, o in forma di macerato alcolico da diluire in acqua.

 

Olii essenziali e aromaterapia per sconfiggere ansia e stress

Anche scegliendo le essenze giuste per un massaggio rilassante o un bagno aromatico, possiamo sciogliere le tensioni e allentare lo stress psico-fisico. Il Limone agisce sul sistema nervoso calmando la mente, in caso di nervosismo e ansia. Il bergamotto calma la mente, riducendo l’agitazione, e contrasta la depressione, sciogliendo i blocchi psicologici. Il Pompelmo contrasta ansia e stress dovuti a ritmi di vita squilibrati. La Menta rinfresca e rigenera la psiche, favorendo la concentrazione mentale in caso di studio e lavoro intellettuale. Il Vetiver è utile in caso di esaurimento nervoso, infondendo calma e sicurezza mentale. L’ Alloro riattiva le energie dolcemente, rafforza la memoria e migliora la concentrazione; placa l’ansia e le paure, donando fiducia in se stessi. Il Petit grainriequilibra il sistema nervoso con effetto tonificante, contrastando irritabilità e nervosismo, oltre che combattere la depressione e favorire il sonno. Il Patchouli agisce da stimolante in caso di depressione, producendo endorfine, e tonifica a livello mentale; agisce da calmante in presenza di ansia e ridona le energie se si soffre di esaurimento psico-fisico, oltre ad avere un effetto afrodisiaco. La Palmarosa stimola il sistema nervoso, sostenendolo in caso di affaticamento mentale.

 

Fiori di Bach utili per allentare le tensioni dovute allo stress

Anche i fiori di Bach possono esserci di aiuto quando siamo sotto stress. Elm va utilizzato in caso di esaurimento psico-fisico e ansia che non ci permette di far fronte alle troppe responsabilità. Quando l’impegno quotidiano è eccessivo e siamo talmente stanchi da pensare di non riuscire a portare a termine il proprio compito. Elm aumenta l’energia, migliora la concentrazione e aiuta ad affrontare i problemi quotidiani riconoscendone la portata, anche in relazione ai propri limiti. Hornbeam va bene per chi ha difficoltà ad ingranare e affrontare la giornata, per stanchezza mentale dovuta alla routine e alla demotivazione. Va usato nel caso in cui si affronta i propri compiti con svogliatezza e pensando che tutto sia un problema. Hornbeam risolleva dall’astenia e dona forza di volontà, oltre a migliorare il sonno e dare freschezza mentale. Olive è più indicato per il sovraccarico lavorativo, oppure in caso di stress intenso e prolungato, fino al punto di non avere più forza nemmeno di far fronte a impegni minimi. Quando ovvero l’energia personale si è talmente esaurita da volersi sottrarre agli impegno quotidiani, fino a uno stato depressivo. Olive energizza il corpo e lo spirito, rigenera la mente e permette di affrontare la vita con gioia.

Naturalmente non può mancare il Resque remedy, mix di fiori diversi (Clematis, Cherry Plum, Impatiens, Rock Rose e Star of Bethelhem), utile in caso di emergenza soprattutto se si presentano attacchi di panico e ansia.
Articolo del 20/11/2016
Fonte: Riza.it

Articolo del 20/11/2016

Fonte: Riza.it

 

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Olio essenziale di lavanda per la cura dei capelli e non solo...

La cura dei capelli è uno dei possibili campi di applicazione per l’olio essenziale di lavanda. Questo prodotto naturale si presta presto all’utilizzo anche in altri ambiti, che vanno dalle alterazioni nervose fino alla cura di affezioni della cute. Viene inoltre impiegato per la produzione di saponi e profumi per il corpo e di deodoranti per la casa.

L’olio essenziale di lavanda è ottenuto dall’omonima pianta, un sempreverde di origine mediterranea in grado di adattarsi anche a climi più freddi. Si ottiene nello specifico dalla Lavandula L., appartenente alla famiglia delle Labiate (che comprende anche la Lavandula angustifolia, la Lavanda officinalis e la Lavanda spica).

L’olio essenziale di lavanda riserva diverse e positive sorprese per chi ha problemi di capelli o punta semplicemente a rivitalizzarli. A cominciare da un effetto antiforfora, che può essere ottenuto aggiungendo alcune gocce di questo estratto, se non già contenuto, a uno shampoo naturale delicato. Massaggiare durante la pulizia il cuoio capelluto e risciacquare delicatamente.

Una serie di massaggi al cuoio capelluto praticati con delle gocce di olio essenziale di lavanda si ritiene in grado di prevenire la caduta dei capelli e persino di favorire una naturale ricrescita in caso di alopecia già in atto.

Tre gocce di olio essenziale di lavanda, unite a un cucchiaino di olio di ricino possono aiutare a ridonare lucentezza e vitalità ai capelli. Sarà sufficiente applicare il composto sull’intera lunghezza prima di andare a dormire, lasciare riposare la notte e al mattino effettuare uno shampoo utilizzando un prodotto delicato.

Infine questo olio essenziale può essere utilizzato anche per un trattamento preventivo anti-pidocchi. Aggiungere 3 gocce di olio allo shampoo utilizzato per lavare i capelli per ridurre il rischio di una possibile infestazione.

 

Altre applicazioni per l’olio di lavanda

L’utilizzo dell’olio essenziale di lavanda può interessare come detto diversi ambiti, a partire da quelli che influenzano l’umore e il sistema nervoso. In particolare questo rimedio naturale aiuta a contrastare l’insonnia alleviando stati di stress e ansia, che rappresentano due delle possibili cause del problema.

Aggiungere qualche goccia di olio essenziale di lavanda alla lozione per labbra o pelli screpolate (o in questo secondo caso anche arrossate o irritate) favorirà un più rapido recupero grazie anche alle sue proprietà antinfiammatorie.

La cute può beneficiare anche di altri possibili impieghi dell’olio essenziale di lavanda, come ad esempio il trattamento in caso di punture di insetti, piccole ustioni, tagli, bruciature, contusioni. Contribuisce inoltre a ridurre il dolore muscolare e l’applicazione di alcune gocce può aiutare a ridurre manifestazioni di cinetosi.

I benefici offerti dall’olio essenziale di lavanda riguardano infine anche le reazioni allergiche. Soprattutto se abbinato a limone e menta piperita, questo rimedio naturale agisce da vero e proprio antistaminico alleviando anche i sintomi della febbre da fieno e dell’allergia a gatti, cani e polvere.

Per sfruttare tale azione versare poche gocce dell’estratto sul palmo della mano e con l’indice dell’altra applicarlo tra naso e labbro superiore, sugli zigomi e sopra le sopracciglia, evitando però il contatto con il contorno occhi.

 

Articolo del 12/11/2016

Fonte: GreenStyle

 

 

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Mela verde: proprietà curative

Rispetto alla mela rossa, la mela verde ha ulteriori vantaggi e dunque è di maggiore aiuto in una dieta perché sazia maggiormente, ha meno calorie e soprattutto ha diverse proprietà curative: vediamo quali sono nel dettaglio.

Innanzitutto la mela verde è molto sana e ha un alto potere saziante, che dà allo stomaco un senso di soddisfazione e aiuta a non mangiare troppo; peraltro è ideale dopo un’abbuffata dato che contribuisce a facilitare la digestione, grazie agli enzimi che possiede. Uno dei suoi principali vantaggi è relativo dall’alto contenuto di fibre che ha, cosa che si traduce in una significativa riduzione di eventuali problemi al colon e del colesterolo cattivo che circola nel corpo, ma anche e soprattutto in un intestino più regolare.

Le mele verdi riducono anche i problemi al fegato, aiutano a prevenire eventuali disfunzioni dell’apparato digerente, la diarrea e la costipazione, ma anche alcune forme di cancro e danni al DNA, grazie ai flavonoidi e polifenoli che contiene, ovvero degli utilissimi antiossidanti; danno energia perché contengono anche carboidrati e sono ottimi per chi conduce uno stile di vita sano e attivo.

Le proprietà curative delle mele verdi non sono finite qui: tra gli altri benefici vi è infatti la loro capacità di ridurre la pressione arteriosa, di stabilizzare lo zucchero nel sangue, di aiutare nel trattamento dei reumatismi, di ridurre la probabilità di sviluppare malattie della pelle e di purificare il sangue, perché contengono molti minerali. Hanno un effetto sbiancante sui denti per via dell’alto tasso di vitamina A, B e C incluso in ogni mela.

Le mele verdi andrebbero dunque incluse in una qualunque dieta alimentare perché hanno dei nutrienti essenziali e contribuiscono anche al raggiungimento del tanto desiderato peso forma: hanno infatti un contenuto calorico molto basso, per cui una mela verde di medie dimensioni può fornire circa 70 kcal, mentre per quanto riguarda le fibre ne ha all’incirca 4 grammi. In questo caso attenzione a mangiare anche la buccia (dopo aver lavato accuratamente il frutto), perché le fibre sono contenute in gran parte proprio lì.

 

Articolo del 07/11/2016

Fonte: GreenStyle

 

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Aloe vera

Dalle foglie della pianta si estrae con lavoro manuale un succo denso, concentrato, della consistenza di un gel che contiene numerosissimi principi attivi dalle proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, depurative, nutrienti, remineralizzanti. Le molteplici virtù sembrano essere il frutto di un'azione sinergica di questi composti, che la rendono a tutti gli effetti, "pianta dell'immortalità" e "regina di tutti i rimedi". 

 

L'aloe ripristina la funzionalità dell'intestino pigro, svolgendo un'azione riequilibrante del pH e della flora batterica, utile nei casi di stitichezza e diarrea.

 

Per uso interno, ai mucopolisaccaridi è riconducibile l'azione protettiva delle mucose, perché, aderendo alle pareti del tratto digerente, queste sostanze formano una sorta di film protettivo in grado di difendere i tessuti interni dello stomaco dai succhi gastrici o dagli agenti irritanti, che andrebbero ad alterare il corretto funzionamento del sistema digerente. Per questa ragione il succo di aloe è indicato in caso di gastrite, colite, intestino irritabile, ulcera, e per qualsiasi infiammazione delle mucose.

 

La proprietà cicatrizzante e ricapitalizzante dell'aloe è dovuta invece alla presenza dei polisaccaridi derivati dal mannosio (glucomannani), che stimolano l'attività dei macrofagi, potenziano, la sintesi del collagene, aumentano la rigenerazione cellulare, migliorando così la lubrificazione di cartilagini e articolazioni.

 

Inoltre tra i polisaccaridi, l'Acemannano, è risultato avere proprietà immunomodulante, cioè in grado di regolare le risposte immunitarie agli agenti infettivi o sensibilizzanti, come nel caso delle allergie o delle malattie autoimmuni. Questi principi attivi rendono la pianta un ottimo rimedio per incrementare l'attività dei macrofagi (fagociti) contro tossine e tumori.

 

Questa azione, diretta al sistema immunitario, aiuta a protegge l'organismo da infezioni virali, in caso di malattie da raffreddamento, febbre, bronchite, Herpes, infezioni recidive. L'assunzione del succo d'aloe si è dimostrata di enorme utilità nei casi di pazienti sofferenti di H.I.V. e leucemia, per la sua capacità di ristabilire l'equilibrio dei linfociti T e B. 

 

Agli steroidi  si attribuisce la proprietà antinfiammatoria, simile a quella esercitata dai farmaci di sintesi a base steroidea, frequentemente utilizzati nelle malattie reumatologiche di origine autoimmune, ma priva di tutti gli effetti collaterali tossici delle molecole chimiche in questione. Per questa ragione è di aiuto nei problemi osteoarticolari, come l'artrite, reumatismi e dolori articolari.

 

L'assunzione del succo d'aloe favorisce inoltre la disintossicazione dell'organismo sia dalle tossine esogene, provenienti quindi dall'ambiente, introdotte per via orale o respiratoria, che da quelle endogene, prodotti di scarto del metabolismo, come i cataboliti, aiutando così l'azione depurativa del fegato.

 

I minerali presenti garantiscono un buon apporto di ossigeno ai tessuti e una migliore irrorazione del sangue. La presenza dell'Acido Folico si è rilevata efficace nella cura delle diverse anemie; mentre il manganese ed il selenio rientrano in due importanti enzimi (glutatione perossidasi e superossido dismutasi), responsabile dell'azione antiossidante dell'aloe,  in grado cioè di rallentare il processo di invecchiamento cellulare.

 

Gli antrachinoni sono definiti gli “spazzini del corpo”, perché purificano l'organismo esercitando la loro azione lassativa attraverso lo stimolo sulle contrazioni muscolari del colon (peristalsi). Tuttavia nel corso degli studi sull'aloe è emerso che tale sostanza nel tempo può risultare tossica o causare gravi disturbi gastrici o epatici.

 

Per questa ragione il succo d'aloe viene lavorato rimuovendo l'aloina. Questa sostanza è un composto organico amaro, di colore giallo-marrone presente nel parenchima (la parte più esterna della foglia) di almeno 68 specie di piante succulente appartenenti al genere Aloe. 

 

Il gel di Aloe Vera è noto per le sue proprietà antinfiammatorie, lenitive e stimolanti la rigenerazione cellulare, idratanti, rinfrescanti, cicatrizzanti.

 

Il suo uso è ideale in caso di pelle secca e danneggiata, eritema solare, irritazioni cutanee e ustioni, punture di insetti, prurito, abrasioni e dermatiti, lesioni ulcerative, piaghe.

 

Infine la sua consistenza gelatinosa lo rende un ottimo veicolante di olii essenziali quando si devono applicare sulle mucose in uso locale come nel caso dell'olio essenziale di tea tree impiegato per gengiviti o candida.

 

L'aloe vera è un semplice rimedio naturale. In questo articolo si vuole dare solo qualche consiglio... Per informazioni e/o dubbi chiedete al vostro medico ! Grazie.. 

 

Articolo del: 04/11/2016

Fonte: http://www.cure-naturali.it/aloe-vera/3265


Fiori di Bach

La scoperta dei fiori di Bach, nasce da un'intuizione avuta dal dott. Edward Bach, un inglese nato il 24 settembre 1886 a Moseley, un paese a pochi chilometri da Birmingham. 

Edward Bach indicò per ogni stato mentale il rimedio floreale più adatto. Bach aveva capito che, ad esempio, una persona con la paura di perdere il controllo non avrebbe mai potuto essere trattata e curata come chi avesse voluto superare un trauma di qualsiasi natura.

I fiori di Bach sono per tutti. Bach divise i 38 fiori da lui scoperti per le loro virtù guaritrici in sette gruppi distinti. Avremo quindi, con le parole di Bach, fiori per la paura, per coloro che soffrono l’incertezza, per l’insufficiente interesse per il presente, per la solitudine, per l’ipersensibilità alle influenze e alle idee, per lo scoraggiamento o la disperazione e infine per la preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri.

Proprietà dei fiori di Bach

I fiori di Bach possono risolvere quindi situazioni di stress, timidezza, ansia, panico, senso di colpa, insicurezza e depressione. Inoltre sarebbero in grado di dare un riequilibrio anche per le coliti, rigidità muscolari, stanchezza, psoriasi e gastriti nervose.

I fiori di Bach non sono dei medicinali ma un semplice rimedio naturale. Per domande e dubbi chiedete al vostro medico!

 

Articolo del 04/11/2016

Fonte: http://www.cure-naturali.it/fiori-di-bach-/2159

           http://www.elicriso.it/it/fiori_di_bach/edward_bach/


Rimedi naturali per il raffreddore

Durante l'autunno e l'inverno è abbastanza frequente pigliarsi il raffreddore. Tra i principali rimedi naturali ci sono:

1)Suffumigi agli oli essenziali

I suffumigi sono un rimedio della nonna molto popolare, consigliato in caso di raffreddore e naso chiuso. Gli oli essenziali più consigliati sono Tea Tree Oil e olio essenziale di eucalipto. Vi serviranno 5-10 gocce di olio essenziale di Tea Tree o di eucalipto (o un mix di questi due ingredienti) per una pentola di acqua bollente. Non dimenticate l'asciugamano da posizionare sulla testa mentre respirate i vapori.

2)Balsamo per il petto

Un rimedio naturale che prevede di applicare un composto balsamico sul petto per alleviare i sintomi del raffreddore. Vi serviranno mezza tazza (cup) di olio di cocco (corrispondente a 120 ml), 15 gocce di olio essenziale di eucalipto e un contenitore a chiusura ermetica. In alternativa all'olio di cocco (che con le basse temperature si solidifica) potrete usare il burro di karitè. Dovrete sciogliere a bagnomaria l'olio di cocco o il burro di karitè per poterlo mescolare all'olio essenziale. 

3)Borsa dell'acqua calda

Le nonne consigliano spesso di usare la borsa dell'acqua calda quando si ha il raffreddore. Ricordate di avvolgere la borsa dell'acqua calda con un telo morbido, ad esempio in flanella. Potrete sdraiarvi con la borsa dell'acqua calda posizionata dietro la schiena, oppure appoggiarla sul petto

4)Sali da bagno

Se volete provare a preparare dei sali da bagno particolarmente adatti in caso di raffreddore vi serviranno: sali di Epsom (conosciuti anche come sali inglesi) nella quantità di una tazza (che corrisponde a 240 ml), 3 gocce di olio essenziale di eucalipto, 3 gocce di olio essenziale di lavanda, 3 gocce di olio essenziale di menta. Questo rimedio sfrutta l'aromaterapia e le proprietà degli oli essenziali per aiutarvi a respirare meglio

5)Succo di limone

Preparate un infuso a base di succo di limone, acqua tiepida, due cucchiaini di zenzero e un cucchiaio di miele: è considerato un vero e proprio toccasana che vi aiuterà a decongestionare le mucose del naso e della gola, permettendovi di tornare a respirare facilmente. 

 

Articolo del 04/11/2016

Fonte: Greenme 

 

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Il dolore alle ginocchia può essere molto intenso e invalidante. A volte, anche l’uso di farmaci analgesici non riesce a placare il dolore, che può impedirci di muoverci e fare movimenti semplici come sederci, piegarci, camminare o correre. Di seguito ti spieghiamo come alleviare il dolore alle ginocchia in modo naturale.


Le articolazioni possono indebolirsi e “consumarsi” con l’avanzare dell’età. Alcune condizioni di salute, come l’obesità, possono aggravare la situazione, aggiungendo carico ai tendini e consumando più velocemente i tessuti.

Il rimedio che ti suggeriamo di seguito, a base di limone e olio di sesamo, può essere molto efficace per alleviare il dolore articolare. Per prepararlo basta tagliare i limoni in pezzi piccoli, e avvolgerli in un panno sul quale si applica l’olio di sesamo caldo.


Poggiare il panno sulle ginocchia, e far agire per almeno 10 minuti prima di rimuovere e lavare le ginocchia con acqua tiepida.


Applica il rimedio una o due volte al giorno per alleviare il dolore gradualmente: il limone e l’olio di sesamo penetrano attraverso i pori, nutrendo con vitamine e minerali la zona colpita da dolore.

Articolo del 16/02/2017

Fonte: Rimedio Naturale.it



Come riutilizzare l'acqua di cottura della pasta e del riso

L’acqua è un bene prezioso, al quale spesso non diamo l’importanza che merita, sprecandolo, sopratutto in cucina. L’acqua di cottura della pasta, in particolare, può essere riutilizzata sfruttandone le sue proprietà. Di seguito ti suggeriamo alcuni modi per riutilizzare l’acqua di cottura di pasta e riso.

Piante. Facendo raffreddare l’acqua di cottura della pasta, è possibile riutilizzarla per annaffiare le piante. Attenzione: questo tipo di uso è possibile solo se l’acqua non è stata precedentemente salata.

Capelli. Con l’acqua di cottura del riso è possibile preparare un efficace impacco per capelli, da applicare prima dello shampoo e far agire per circa 15 minuti prima del lavaggio. Essendo ricca di amidi, l’acqua di cottura del riso renderà i capelli più morbidi.

Condimento. L’acqua di cottura della pasta può essere impiegata per rendere più liquidi i condimenti fatti in casa, spesso troppo densi. L’acqua di cottura della pasta renderà il condimento più semplice da distribuire nei piatti.

Lavare i piatti. L’acqua di cottura della pasta, se ancora calda, può facilitare il lavaggio di piatti, posate e pentole. Versa l’acqua calda direttamente sulle incrostazioni per favorire il loro distacco.

Cottura al vapore. E’ possibile usare l’acqua di cottura di pasta o riso per cuocere altri alimenti al vapore. Versa l’acqua in una nuova pentola, sulla quale posizionerai un cestello apposito per la cottura al vapore.

Impasti. L’acqua di cottura del riso o della pasta, già salata, può essere usata nell’impasto di pane, pizza, focacce o torte salate.

Pasta di sale. Si tratta di un ottimo divertimento per i bambini: per preparare la pasta di sale, come alternativa alle paste modellabili,

Pediluvio. Ricca di amidi e sali minerali, l’acqua di cottura della pasta può essere usata per un ottimo pediluvio serale, emolliente e rigenerante, e adatto sopratutto a chi soffre di gambe gonfie.

Legumi. L’acqua di cottura della pasta può essere usata per l’ammollo di legumi secchi. Ricorda che la stessa acqua non può essere impiegata per la cottura dei legumi.



Rimedi naturali contro il mal di shiena

Circa il 70% della popolazione adulta soffre o ha sofferto di mal di schiena almeno una volta nella vita. Assumere una corretta postura, evitare il sollevamento di pesi e la sedentarietà sono tutti fattori importantissimi per prevenire il mal di schiena. Di seguito ti suggeriamo alcuni rimedi per alleviare il mal di schiena.

Calore. Fare un bagno caldo di circa 20 minuti può alleviare il dolore del 30-40%. In alternativa, è possibile applicare degli impacchi caldi direttamente sull’area colpita da dolore. Il calore aumenta l’afflusso di sangue verso i muscoli che fanno male, rilassandoli e riducendo l’infiammazione.


Vitamine B. Una dose giornaliera da 50 mg di vitamine del gruppo B può essere un ottimo rimedio contro il mal di schiena e i dolori articolari. Le vitamina B curano i nervi danneggiati, alleviando il dolore e riducendo le infiammazioni. Consulta il medico prima di cominciare ad assumere integratori.

Olio di cocco. Circa 3 cucchiai al giorno, in sostituzione ad altri tipi di grasso, può ridurre di 5 giorni il tempo di recupero dal mal di schiena. L’olio di cocco inibisce il COX-2, un enzima che scatena infiammazione e dolore.

Ortaggi. Frutta e verdura sono ricche di composti chiamati polifenoli, molto utili per curare i tessuti danneggiati. Aumentare il consumo di questi alimenti crudi può migliorare la situazione.

Importante: Questo sito web vuole illustrare alcuni rimedi naturali. Per informazioni contattare sempre il vostro medico.

Articolo del 28/03/2017

Fonte: Rimedio Naturale.it



Olio di cocco e limone contro i capelli grigi

I capelli possono indebolirsi e cadere per numerosissime ragioni, che vanno da una cattiva alimentazione a sbalzi ormonali. L’arrivo dei capelli grigi, che quasi sempre avviene in età avanzata, viene spesso contrastato con l’uso di tinte o altri prodotti chimici che possono indebolire i capelli, e portare a risultati controproducenti.


Prima di affidarsi a quasi prodotti, è possibile adottare dei rimedi naturali che hanno effetti molto simili, e di seguito te ne suggeriamo uno che oltre a nascondere i capelli grigi, nutre i capelli e depura lo scalpo.


Per preparare il rimedio hai bisogno di: olio di cocco biologico (la quantità dipende dalla lunghezza dei capelli) e 3 cucchiai di succo di limone appena spremuto.

Mescola i due ingredienti fino ad ottenere un rimedio omogeneo, poi applicalo sui capelli effettuando dei massaggi sullo scalpo. Fai agire per almeno 1 ora, prima di lavare con abbondante acqua e uno shampoo neutro. Da ripetere una volta a settimana.

L’olio di cocco possiede proprietà antimicrobiche. L’acido laurico, un acido grasso, può migliorare le condizioni dello scalpo promuovendo la crescita dei capelli.

Il limone può prevenire la comparsa di capelli grigi. Grazie alle vitamine B e C, il succo di limone nutre i capelli.

Importante: Questo sito web non dà consigli medici, né suggerisce l'uso di tecniche come forma di trattamento per problemi fisici, per i quali è invece necessario il parere di un medico. Nel caso si decidesse di applicare le informazioni contenute in questo sito, lo stesso non se ne assume le responsabilità. L'intenzione del sito è quella di essere illustrativo, non esortativo né didattico.

Articolo del 07/04/2017

Fonte: Rimedio naturale.it



Bacche di Acai: proprietà curative

Le bacche di Acai sono i frutti di una palma che cresce spontanea nelle foreste pluviali del Centro e Sudamerica, il nome scientifico è Euterpe Oleracea,e – come le bacche di goji – hanno numerose proprietà benefiche. Acai, nella lingua nativa ïwasa’i significa “frutto che espelle l’acqua” mentre, una curiosità, Euterpe è, secondo la mitologia greca, la musa della musica, e il suo nome significa “colei che rallegra”. Un nome appropriato per questo frutto, come vedremo.


Questa pianta arriva a crescere fino a 15 metri e non viene usata solo per ricavarne le bacche, le foglie infatti sono usate per costruire le coperture dei tetti, per farne scope, cestini, tappeti e cappelli, mentre il legno che si ricava dai tronchi è usato come materiale di costruzione.


Torniamo alle bacche di Acai: questo frutto simile nell’aspetto ai mirtilli neri, offre un’incredibile varietà di benefici per la salute. Ci sono più proteine in 100 grammi di bacche di Acai che in un uovo e, per la stessa quantità di bacche, 45 grammi di fibra. Gli acidi grassi sono simili a quelli che si trovano nell’olio d’oliva, inoltre le bacche di Acai contengono il doppio degli antiossidanti contenuti in una pari quantità di mirtilli e trenta volte più antiocianine che nel vino rosso.

Consumare bacche di Acai può aiutare in diversi problemi di salute e per migliorare lo stato di benessere generale, per esempio:

  • abbassano il colesterolo cattivo
  • mantegono il livello di colesterolo buono
  • forniscono una scorta di antiossidanti
  • rafforzano il sistema immunitario
  • aiutano a rafforzare la vista
  • aiutano nei processi digestivi
  • possono essere utili per chi ha disturbi del sonno
  • sono disintossicanti per tutto il corpo.

Le bacche possono essere consumate in molti modi, il più semplice e conosciuto è bevendone il succo o aggiungendole a frullati e altre bevande. I brasiliani servono le bacche di Acai sotto forma di gelato!

Sempre in Brasile questo superfrutto è chiamato “la bacca della bellezza” per la presenza di tutti quei componenti che aiutano il corpo a sentirsi meglio e ad avere un aspetto migliore. La combinazione di antiossidanti, aminoacidi, acidi grassi aiuta a rallentare il processo di invecchiamento sostenendo il sistema immunitario e il metabolismo, ma soprattutto rimuovendo i radicali liberi dal nostro corpo.

Le bacche di Acai presentano le vitamine e i minerali che tutti i frutti hanno, ma possiedono inoltre una varietà di componenti vegetali che non si trovano in altri frutti, difatti studi recenti dell’Università della Florida hanno dimostrato che le bacche di Acai contengono dai 50 ai 75 altri componenti naturali che ancora devono essere identificati.

In inglese c’è un acronimo, ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) che indica un metodo per testare, in laboratorio, le capacità antiossidanti di un componente. Bene, il livello ORAC delle bacche di Acai è testato sopra 3500, che significa una capacità antiossidante centinaia di volte superiore a frutti quali mele e banane.

Per riassumere, ecco i dodici benefici principali delle bacche di Acai:

  1. prevenzione di malattie cardiache
  2. aiuto nella perdita di peso
  3. promuove la salute della pelle, dei capelli e delle unghie (sia consumati come alimenti sia usando l’olio che se ne estrae per la cosmesi)
  4. aiuto nei processi digestivi
  5. riduce le irritazioni
  6. migliora la salute cellulare
  7. potrebbe aiutare a combattere il cancro (la ricerca scientifica ci sta ancora lavorando)
  8. effetti antietà
  9. danno in generale più energia all’organismo
  10. migliorano la vita sessuale
  11. aiutano le donne in menopausa
  12. migliorano le funzioni mentali

Una rapida ricerca su internet vi porterà a molti siti che vendono bacche e prodotti a base di Acai, come sempre assicuratevi che vengano da agricoltura ecologica, organica e possibilmente equosolidale

Articolo del 14/04/2017

Fonte: Greenstyle



Semi di lino, proprietà e uso

semi di lino (dalla pianta Linum usitatissimum) sono conosciuti sia per l'alto contenuto di minerali che per le proprietà emollienti e protettive. Molto utilizzati nella cosmesi per la cura dei capelli, sono in realtà utilissimi anche contro cistite e stipsi. Scopriamoli meglio


Principali nutrienti dei semi di lino

L'alto contenuto di minerali (in particolare fosfororamemagnesio e manganese), di proteine (20%) e lipidi (40%) fanno dei semi di lino delle piccole preziose perle di salute.

Tra i componenti di questi semini è d'obbligo menzionare gli acidi grassi polinsaturi, capostipiti degli Omega 3 eOmega 6, ma soprattutto la presenza di mucillagini.

Le proprietà dei semi di lino

Conosciuti da sempre per le loro proprietà emollienti e protettive, i semi di lino sono molto utili per combattere infiammazioni interne (ottimi ad esempio in caso di cistite) o esterne a livello epidermico.

Un altro principio benefico dei semi di lino è dato dall'alta percentuale di mucillagini. Queste sostanze di origine vegetale hanno un potere lassativo e sono coadiuvanti nella prevenzione della stipsi

I semi di lino, infatti rientrano tra gli integratori alimentari contro la stitichezza, anche se non sono da considerarsi lassativi, ma emollienti intestinali che ne regolano la motilità. In questo modo l’intestino riattiva la peristalsi e consente la defecazione.

I semi di lino per questa loro proprietà svolgonoun’azione lenitiva e rinfrescante della flora intestinale e possono essere utilizzati anche per tempi prolungati senza effetti indesiderati o dipendenze funzionali.

Gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6 sono inoltre un prezioso contributo per la salute dell'intero organismo e un valido aiuto per il corretto funzionamento del  sistema immunitario. 

I semi di lino sono spesso associati anche alla salute dei nostri capelli, esistono infatti molti prodotti a base di semi di lino come l'olio di lino, creme, shampoo.

Ecco una ricetta di cosmesi naturale fai da te per capelli opachi e sfibrati: lasciate per una notte i semi di lino in ammollo, cuoceteli poi per mezz'ora nella stessa acqua a fuoco medio. Aggiungete qualche goccia di olio d'oliva che renderà il vostro impacco ancora più nutriente.

Filtrate la miscela ottenuta per eliminare i semi, passatela sui capelli asciutti e lasciate agire qualche minuto. La vostra chioma tornerà splendente e morbida!

Semi di lino in cucina

Quello del lino è un seme insapore, proprio per questo non possiede qualità culinarie particolari; è certamente più apprezzato per le sue proprietà curative.

La parte esterna dei semi di lino è particolarmente dura, perciò per utilizzarli in cucina vanno frantumati con l'aiuto di un mortaio.
 Come la maggior parte dei semi oleosi, i semi di lino sono perfetti per arricchire insalate o muesli.

I semi di lino sono ottimi insieme ad altri ingredienti per tisane carminative o lassative.

Articolo del 06/05/2017

Fonte: http://www.cure-naturali.it/


CIOCCOLATO, AMICO DEL CUORE: MANGIARNE POCO TUTTI I GIORNI PREVIENE L'ARITMIA

Cioccolato per il cuore! Il consumo di quantità moderate di cioccolato porterebbe a un rischio significativamente più basso di essere colpiti da fibrillazione atriale (AF), un'alterazione del ritmo cardiaco (aritmia) che ha origine dagli atri del cuore. Consumare 6 volte in una settimana una porzione di cioccolato può infatti prevenire l'aritmia, un disturbo cardiaco che consiste nell'irregolarità del battito cardiaco.

Studi precedenti avevano già suggerito che gli alimenti contenenti cacao, in particolare il cioccolato fondente, o quelli che hanno un contenuto di cacao superiore al cioccolato al latte, conferiscono benefici cardiovascolari, molto probabilmente grazie al loro elevato contenuto di flavanoli, che possono favorire la funzionalità dei vasi sanguigni.

Non solo rende più intelligenti e migliora la memoria, il cioccolato, soprattutto se fondente e se consumato in piccole quantità quotidianamente, ha anche effetti benefici sul cuore e in più è un toccasana contro lo stress e rilassa

Cioccolato per il cuore! Il consumo di quantità moderate di cioccolato porterebbe a un rischio significativamente più basso di essere colpiti da fibrillazione atriale (AF), un'alterazione del ritmo cardiaco (aritmia) che ha origine dagli atri del cuore. Consumare 6 volte in una settimana una porzione di cioccolato può infatti prevenire l'aritmia, un disturbo cardiaco che consiste nell'irregolarità del battito cardiaco.

A confermarlo è un grande studio condotto su uomini e donne in Danimarca guidato dai ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health.

Studi precedenti avevano già suggerito che gli alimenti contenenti cacao, in particolare il cioccolato fondente, o quelli che hanno un contenuto di cacao superiore al cioccolato al latte, conferiscono benefici cardiovascolari, molto probabilmente grazie al loro elevato contenuto di flavanoli, che possono favorire la funzionalità dei vasi sanguigni.

Non solo rende più intelligenti e migliora la memoria, il cioccolato, soprattutto se fondente e se consumato in piccole quantità quotidianamente, ha anche effetti benefici sul cuore e in più è un toccasana contro lo stress e rilassa.

Ma quanto all’associazione tra il cioccolato e il verificarsi di AF - che colpisce milioni di persone in tutto il mondo ed è legata ad un più alto rischio di ictus, insufficienza cardiaca, declino cognitivo, demenza e morte - solo ora si hanno ricerche certe. Lo studio, chiamato “Danish Diet Cancer and Health”, ha avuto una durata di 13 anni e si è svolto in Danimarca interessando un campione molto ampio di 55mila volontari tra uomini e donne.

Nel corso di questi anni, i ricercatori hanno analizzato le abitudini e lo stile di vita di tutti i partecipanti e parametri come l'indice di massa corporea, la pressione, il livello del colesterolo, l'eventuale presenza di patologie cardiovascolari o diabete. Hanno in questo modo individuato 3300 casi di fibrillazione atriale, ma nel caso veniva introdotto nella dieta del cioccolato, il rischio di fibrillazione atriale si riduceva complessivamente del 17%. Negli uomini si arrivava anche al 20% con il consumo di 6 pezzi di cioccolato in una settimana, mentre nelle donne, per ottenere benefici, non si doveva superare il limite del consumo di una barretta in sette giorni.

Abbiamo osservato una significativa associazione tra il cioccolato e il rischio di AF che suggerisce che anche piccole quantità di consumo di cacao possono avere un impatto positivo sulla salute. Mangiare quantità eccessive di cioccolato non è raccomandato perché molti prodotti hanno troppe calorie dovute alle presenza di zucchero e grassi, che di contro potrebbero portare a un aumento di peso o ad altri problemi metabolici. Ma la moderata assunzione di cioccolato con elevato contenuto di cacao può essere una scelta sana”, afferma Elizabeth Mostofsky, docente al Dipartimento di Epidemiologia alla Harvard Chan School e autrice principale dello studio.

Mangiare piccole quantità giornaliere di un buon cioccolato fondente allora è un buon viatico per un’ottima salute! Meglio, poi, se il cioccolato proviene da commercio equo e solidale.

Articolo del 5/06/2017

Fonte: Greenme


Datteri: un super-alimento ricco di benefici

E’ un frutto gustoso, ma anche ricco di benefici. Le proprietà terapeutiche dei datteri possono prevenire e curare alcune condizioni di salute, come ictus, ipertensione e colesterolo. Ricchi di nutrienti, ecco perché i datteri possono migliorare la tua salute.


Ferro. Particolarmente utili per chi soffre di anemia, per le donne in gravidanza e i bambini, i datteri sono ricchi di ferro (circa 0.90 mg ogni 100 grammi, ossia l’11% della dose giornaliera consigliata).


Diarrea. Il potassio è un importante minerale che previene la diarrea calmando l’intestino e favorendo l’azione dei batteri sani.

Stitichezza. I datteri sono ottimi per combattere la stitichezza. A tal proposito, si suggerisce di metterli ammollo in acqua la sera, e berne il succo al mattino.

Perdere peso. Se mangiati a stomaco vuoto, i datteri possono bloccare il grasso, aiutandoci a regolare l’aumento di peso e il colesterolo. Bisogna comunque mangiarli con moderazione, in quanto ricchi di zucchero.

Colesterolo. I datteri sono ottimi per regolare il colesterolo LDL (o cattivo), pulendo i vasi sanguigni e prevenendo coaguli di sangue.

Cuore. Immergi i datteri in acqua la sera, e mangiali al mattino, anche frullati. Possono favorire la salute cardiaca.

Ipertensione. Essendo poveri di sodio e ricchi di potassio, i datteri possono favorire la circolazione e abbassare la pressione sanguigna.

Ictus. Il potassio dei datteri migliora il sistema nervoso e previene l’ictus.

Articolo del 17/07/2017

Fonte: Rimedio Naturale.It


Semi di canapa: cura naturale per gambe gonfie

I semi di canapa contengono numerosi principi attivi che agiscono a  beneficio di gambe toniche e snelle perché attaccano a fondo adipe e cellulite...

semi di canapa racchiudono in sé molti principi attivi anti-adipe, antiage e antinfiammatori. Non solo: contrastano la cellulite e contribuiscono ad avere gambe toniche. La canapa, della specie Cannabis sativa (ovvero quella legale), originaria dell’Asia centrale, è conosciuta soprattutto per l’utilizzo nel settore tessile. Nei semi di canapa, nella farina e nell'olio vi è un'alta presenza di Omega 3 (ma anche di Omega 6 e Omega 9), acidi grassi buoni che disinfiammano i tessuti colpiti dalla cellulite e contrastano la stasi linfatica.

 

I semi di canapa sono ricchi di Omega 3

Per assicurarti gambe snelle e toniche in tempo per le vacanze, ricorda di non farti mancare la giusta dose di Omega 3 anche nel piatto, aggiungendo semi di canapa alle insalate, usando il suo olio per condire e la farina per preparare il pane. Gli acidi grassi essenziali introdotti tramite la dieta sono fondamentali per eliminare la cellulite una volta per tutte. A livello cosmetico, poi, la granulosità dei semi di canapa riattiva la circolazione bloccata, quella più fine della farina ossigena le cellule e leviga la pelle. L’olio di canapa, infine, penetrando a fondo, idrata e compatta i tessuti.

Fai così l'automassaggio per gambe toniche

Procurati un sacchettino di garza di cotone, riempilo con 2 cucchiai di semi di canapa e 2 cucchiai di foglie di betulla (le trovi in erboristeria: sono depurative e anticellulite). Quando sei nella vasca da bagno o sotto la doccia, inumidisci il sacchettino nell’acqua tiepida e inizia a strofinarlo su tutto il corpo come fosse una spugna. Procedi con movimenti circolari, esercitando una lieve pressione, muovendoti dal basso verso l’alto. Continua fino a quando la pelle non appare leggermente arrossata, poi sciacquati.

Con l'impacco ti assicuri gambe bellissime

Prepara così un impacco per le gambe toniche: frulla 4 cucchiai di farina di canapa, la punta di un cucchiaino di peperoncino in polvere e un cucchiaio di olio di semi di canapa. Aggiungi acqua tiepida quanto basta a rendere il composto cremoso. Applicalo sulla pelle pulita di gambe e glutei. Ricopri con la pellicola trasparente da cucina e lascia in posa 20 minuti. Poi risciacqua con getti alternati di acqua fredda e tiepida. Ripeti il trattamento due volte a settimana.

 

Articolo del 24/06/2017

Fonte: riza.it