La svastica

Simbolo piu' sacro del Jainismo


 

I simboli sacri Jainisti esprimono la filosofia Jain, sono forme, oggetti altamente rispettati dai devoti e da parte soprattutto degli Svetambara sono visti in tante forme artistiche all’interno dei templi, nei culti e nella vita quotidiana, usati nei più svariati contesti religiosi. I Jainisti usano chicchi di riso per creare i simboli della svastica anche nei piccoli santuari domestici. La svastica è il simbolo Jain più sacro e il più importante. In tutto il mondo sia in occidente che in oriente, la svastika è un simbolo antichissimo di pace, solare. Ha molti significati tra questi prosperità e buon auspicio. Non ha nulla a che fare con il nazismo e l'utilizzo in passato di tale simbolo da parte del regime tedesco nazista è stato assolutamente improprio.

 

 

 

 

 

Significato storico

 

 

 

Esso è un motivo, il quale è stato usato universalmente fin dai primi tempi, pressochè attraverso tutte le tradizioni e tutte le civiltà del mondo. Le prime testimonianze archeologiche di ornamenti a forma di svastica risalgono alla civiltà dell'India antica della Valle dell'Indo e all'antichità classica. Nel Jainismo, è considerato uno dei 24 segni di buon auspicio e l'emblema del settimo arhat dell'età presente. Rappresenta quindi il settimo Jina, più popolarmente conosciuto come Tirthankara Supershva.

 

 

 


 

Significato del nome

 

Il termine deriva dal sanscrito`swasti`, significa " essere buono "o" essere con il sé superiore". Si compone di sv- che significa" bene, "e asti" essere "svasti significa quindi"

 

benessere e "ka" come suffisso per una azione.

 

Nel Jainismo, la parola "svastica" ha assunto il significato di "il bene porebbe venire a te" e gli aspetti visivi del simbolo rappresentano il ciclo cosmico di nascita e morte con l'intento di cercare il nirvna.

 

 

 

Uno studioso sanscrito PR Sarkar nel 1979 confermò, apparentemente ciò che i Jainisti sapevano sempre - che il significato più profondo della parola è "Vittoria permanente" – il quale è molto vicino al significato simbolico dei Jain (dalla parola jin - a significare vincitori - conquistatori del sé interiore)!

 

 

 

Nel Jainismo, è considerato uno dei 24 segni di buon auspicio e l'emblema del settimo Arhat dell'età presente. Rappresenta quindi il settimo Jina, più popolarmente conosciuto come Tirthankara Supershva.

 

 

 

 

 

Importanza

 

I Jain fanno il segno della svastica quando entrano nel loro tempio di culto. Questo segno li rimanda ai grandi principi da essa rappresentati e con i quali essi raggiungono

 

il bene supremo. Le cerimonie in genere iniziano e finiscono con la creazione di una svastica (conosciuta anche come "Saathiyo" o "Saathiya" in Gujarati) segnate più volte con il riso attorno all'altare. Come parte della poesia Dravya, questa svastica fatta di riso

 

è inevitabile. La svastica non è limitata al tempio, né ai sacerdoti e ai monaci. Ogni volta che viene impartita una benedizione, viene usata la svastica. Tutti i libri sacri Jain

 

hanno la svastica impressa su di loro. Nel 2001, il governo indiano ha emesso una moneta da 100 rupie per celebrare il 2600 ° anniversario della nascita di Mahavir, il 24 ° e ultimo Jain Tirthankara. La moneta aveva il disegno della. swastika.

 

 

 

 

 

Descrizione della forma

 

 

 

Consiste di 4 parti.

 

a) una croce equilatera con le braccia piegate ad angolo retto che punta in senso orario - nella forma rivolta a sinistra.
b) 4 punti all'interno di ciascun angolo formato dalla croce
c) 3 cerchi sopra la croce così formata
d) Una mezzaluna e un cerchio all'interno della mezzaluna sopra i tre cerchi.

 

 

 

Significato

 

A. Croce rossa

 

Le linee orizzontali e verticali che si incrociano ad angolo retto rappresentano lo spirito e la materia.
La croce della swastika rappresenta 4 stati (Gati) di esistenza delle anime (non liberate) nell'universo materiale.
1) Il primo è la vita hell'arcaica o protoplasmica dello stato più basso - NARAKVASI (esseri infernali).
2) L'anima si evolve da quello stato a quello successivo - la terra con la sua vita vegetale e animale - TRIYANCH (animali, uccelli, piante)
3) Quindi segue il terzo stadio dell'essere umano - MANUSHYA (umani)
4) Poi il quarto stadio - il celeste. La parola celeste è qui destinata a significare la vita in altri mondi rispetto alla nostra - DEV (esseri celesti)

 

Tutte queste graduazioni sono combinazioni di materia e anima su scale diverse. L'idea così simboleggiata è che questa è la natura perpetua dell'universo nel MADHYALOK (mondo materiale), dove una creatura è destinata a uno di quegli stati basati sui loro karma (azioni). Ci ricorda che le anime del mondo subiscono un ciclo continuo di nascita, sofferenza e morte in queste quattro forme. Quindi si dovrebbe seguire la vera religione ed essere liberati dalla sofferenza.

 

 

 

B. Quattro punti blu

 

I 4 punti nella svastica rappresentano;
- le quattro colonne del Jain Sangha (comunità): Sadhus, Sadhvis, Shravaks e Shravikas - monaci, monache, laici maschili e femminili.
- le quattro caratteristiche dell'anima: conoscenza infinita (Anant Gyan), percezione infinita (Anant Darshan), felicità infinita (Anant Sukh) ed energia infinita (Anant Virya).
- quattro virtù: Daan (carità), Shil (virtù), Tapa (austerità) e Samveg (nobiltà)

 

 

 

C. Tre punti verdi

 

 

 

Tre cerchi sullo 'shila' simboleggiano i tre aspetti della vita retta; 'Ratnatraiya' - (Jain Trinity: tre gioielli del Jainismo) che insieme conducono alla liberazione -
1. Samyak Darshan - giusta fede;
2. Samyak Gyan giusta - conoscenza;
3. Samyak Charitra Right - giusta condotta.
I punti verdi rappresentano la Triratna (retta fede), (giusta conoscenza) e (giusta condotta

 

D. La mezzaluna gialla e il punto.

 

 

 

Una mezaluna gialla collocata in cima alla svastica rappresenta un luogo (Siddha - Loka o Siddhashila o Moksha) dove le anime liberate dimorano e significa salvezza. La mezzaluna ha la forma della luna nascente e cresce sempre di più.
Il punto sopra la mezzaluna rappresenta un Siddha o un'anima liberata.

 

Il luogo spirituale è quello in cui l'anima è completamente liberata dalle pieghe della materia. Per raggiungere questo stadio, un'anima deve distruggere tutti i karma associati possedendo i tre gioielli - rappresentati dai tre cerchi - giusta convinzione giusta conoscenza giusta condotta. Ogni essere vivente dovrebbe lottare per questo stato di liberazione o Moksha. Così, nel Jainismo, la svastica è un costante richiamo ai fedeli per uscire dal ciclo di nascita e morte per raggiungere il nirvana. Rappresenta il percorso Jain della liberazione. Questo profondo significato del simbolo della svastica nel Jainismo deve essere assorbito nella nostra vita.

 

La mano Jain

 

Il palmo della mano aperto rappresenta il coraggio ed indica la rassicurazione «non abbiate paura», non bisogna affliggersi, è rivolto agli umani sofferenti a causa della schiavitù karmica. Un altro significato è <<fermati e rifletti prima di agire per assicurarti che sia evitata ogni possibile violenza>> La ruota si chiama Dharma Chakra e simboleggia il samsara( ciclo delle nascite e morti) e la parola al centro della ruota è Ahimsa- non violenza. I 24 raggi rappresentano i 24 Jina e la religione da loro predicata che consiste nella nonviolenza, compassione, veridicità, Anekantvada e altre virtù.

 

 

Entrambi i simboli sopra sono usati separatamente oppure si racchiudono all'interno di una figura con tratti essenziali che raffigura una persona in piedi con le gambe divaricate e le braccia che riposa su entrambe le anche. Esso rappresenta la descrizione della forma dell'universo jain. Il testo sotto il simbolo in sanskrito "Parasparopagraho Jivanam" si traduce come "esseri viventi (anime) rendono servizio l'uno all'altro".
Questo simbolo nel 1975 fu adottato da tutte le sette jainiste mentre celebravano 2.500 l’ennesimo   dell'anniversario del nirvana di Mahavira.

 

Aum o Om

Aum o Om significa completezza; è veramente una parola simbolica che significa l'infinito, il perfetto e l'eterno. Il suono è completo e rappresenta la totalità di tutte le cose. Aum o Om rappresenta anche il Namokar Mantra nel Jainismo quindi il Panch Parmeshthi ossia le 5 anime venerabili religiose jainiste. La parola è composta da cinque lettere a + a + a + u + m = AUM è una parola in sanscrito.

 

La prima lettera "A" è per l’Arihanta (la lunetta del simbolo)

 

la seconda lettera "A" è per l’ Ashariri (Siddha) o senza corpo e sono le anime liberate (il cerchio in alto del simbolo)

 

la terza lettera "A" è per gli Acharya i monaci leader delle comunità Jain (il segmento che precede la lunetta del simbolo)

 

la quarta lettera "U" è per Upadhyaya e sono i monaci insegnanti (il segmento centrale del simbolo).

 

la quinta lettera " M 'è per Muni o Sadhus e sono i monaci ordinari. (il primo segmento più lungo del simbolo)

 

In questo modo tutte e cinque le lettere costituiscono Aum o Om.

 

HRIM

Hrim e’ un mantra di semi. È un simbolo mistico che rappresenta il suono invisibile, l'infinito e l'energia divina dei 24 Tirthankar. Meditando su "Hrim" si sperimenta l'energia sublimante dei Tirthankara.

 

Otto simboli di buono auspicio Ashtamangala

 

Il termine Asta Mangalas è una parola sanscrita, mangala significa tutto ciò che porta benessere, è riferita a 'otto simboli di buon auspicio', sono rappresentati singolarmente o n gruppo. Sia la corrente Shvetambara che Digambara li hanno riconosciuti, anche se ognuna ha la propria versione dello Ashtamangala. Questi otto simboli favorevoli vengono adorati durante le cerimonie religiose. Si incontrano ovunque - in pannelli verniciati o scolpiti, sulle mura dei templi, come dipinti in manoscritti illustrati o su copertine di manoscritti, in sculture su oggetti in templi come piatti, contenitori per la accolta delle donazione o decorati sul bastone di un monaco o ancora, davanti agli idoli dei Tirthankara. Il simbolo Kalasha è visto frequentemente sugli ingressi delle case, sugli inviti cerimoniali o scopliti sulla pietra per la creazione di un nuovo edificio.

 

 

Ashtamangala, secondo la tradizione Svetambara, sulla copertina di un manoscritto Jain

 

 

Secondo la setta Shvetambara Jain i seguenti oggetti costituiscono l'ashtamangala, seguono i seguenti nomi (per ordine di immagine)

 

 

La svastica: è un simbolo favorevole di pace e benessere ed è anche conosciuto come sathia. È consuetudine ed essenziale disegnare la svastica all'inizio di tutte le cerimonie

 

religiose.

Shri Vatsa

 

Shri Vatsa è un altro marchio favorevole manifestato al centro del torace dei 24 Tirthankara sta a significare un'anima pura. Il segno raffigura l'amore universale e simpatia per tutti gli esseri viventi della terra.

Nandavarta

 

Nandavarta è una forma santa complessa di svastica. Serve come icona visiva per il raggiungimento meditativo avanzato. E’ formata da una bella disposizione di nove angoli divini. E’ usata per il culto e potrebbe essere fatto con i grani di riso.

 

Vardhamanaka
Ashta Mangla in Jainism Varshamanaka è una ciotola di terracotta che è sigillata con un'altra ciotola di terracotta. Viene usato come lampada. Questa lampada illuminata simboleggia la luce che cerca di togliere alle tenebre del mondo.

Bhadrasana
Bhadrasana è conosciuta come sede santa o il trono reale. È anche considerato il segno sacro per coloro che hanno raggiunto il nirvana e sono liberi dal ciclo della nascita e della morte. Bhadrasana è considerata sede di onore per le anime evolute.

Kalasha
Kalasha è un vaso santo pieno di pura saggezza che simboleggia tutte le ricchezze spirituali, l’acqua e la completezza della conoscenza. La sua bocca rappresenta l'eternità,

 

Questo è un simbolo significativo Jain svolge un ruolo importante in ogni cerimonia di buon auspicio.

Meen Yugala
Meen Yugula è la coppia dei pesci. Questa forma di coppia del pesce è considerata molto favorevole. Il segno raffigura il flusso della vita divina nell'oceano cosmico.

Darpana
Il Darpana conosciuto anche come specchio, riflette la luce, il vero sé e la natura di una persona a causa della sua chiarezza.