Digambara e Svetambara


A mano a mano che la religione jainista si è nel tempo evoluta, al suo interno sono nati diversi movimenti con proprie usanze, storie e tradizioni che seguono pratiche e credenze. Ognuno vive la propria dottrina attraveso lo studio dei diversi canoni delle scritture sacre, i laici appartengono a un determinato ordine di mendicanti e sono membri della propria casta di appartenenza. Le due correnti più importanti che ebbero uno scisma a causa delle dissimili interpretazioni si chiamano Svetambara e Digambara, quest'ultimi sono asceti maschi "vestiti di cielo", ossia completamente nudi e suore vestite, molti vivono nelle foreste, sono i più austeri. Ad ogni corrente appartengono altri piccoli sottogruppi con specifiche denominazioni. Pur essendoci tra Svetambara e Digambara spiccate controversie su alcuni aspetti della religione, entrambi riconoscono e osservano gli stessi principi fondamentali del jainismo e si rispettano l'un con l'altro. Tutti i jainisti sono seguaci dei Tirthankara e hanno il medesimo obiettivo: il raggiungimento della divinità e liberazione dell'anima dalla sofferenza.

 

Correnti non settarie

Molte sette si estinsero e ne nacquero delle nuove grazie ad alcuni asceti riformatori, ci sono anche movimenti non- settari con centri di ritrovo in India come quello associato alla figura autorevole del mistico, filosofo Shrimad Rājachandra

grande amico del Mahatma Gandhi. Tutti i jainisti sono seguaci dei Tirthankara e hanno il medesimo obiettivo, il raggiungimento della propria divinità, la liberazione delll'anima dalla sofferenza e la beatitudine eterna.