Il karma il fulcro intorno a cui gira tutto


Tutto poggia e ruota attorno al pilastro portante della religione jainista; il karma. Senza la sua credenza non è possibile comprendere tutte le altre teorie con cui sono indissolubilmente legate come l'anima, la reincarnazione, la liberazione .

 

E' essenziale credere nell'esistenza del karma come in quella dell'anima perchè determinerà il modo con cui guarderemo e agiremo nel mondo; l'espansione della sensibilità, della saggezza e un profondo livello di compassione. Alcuni suoi frutti sono l'ottimismo, la nobiltà, la tolleranza e sviluppo del sacrificio di se vissuto non come sottomissione ma come forza dello spirito.

 

Tutte le filosofie orientali credono nella dottrina del karma ma mai come nel jainismo è così tanto elaborato, sistematico e dettagliato. Come abbiamo detto in precedenza le facoltà dell'anima non possono manifestarsi nella loro interezza poichè sono ostacolate dall'attaccamento del karma, secondo il jainismo il karma che letteralmente significa azione - reazione è un insieme di sostanze materiali che si attaccano all'anima conseguentemente all'azione intenzionale e tutti gli avvenimenti che sono connessi in un processo infinito di causa e effetto, tutti gli eventi non sono mai casuali ma hanno una ragione specifica di esistere.

 

Il karma è generato da tutte le attività mentali e fisiche che portano 24 frutti chiamati Dandaks accumulati nelle vite precedenti sia per le azioni meritorie (shubh) o non meritorie (ashubh), rispettivamente noti come punya e paap. Si ha così un personale conto bancario karmico da estinguere nel corso di tante vite. A causa di tutti i karma accumulati e fin tanto che l'anima è collegata ad essi è imprigionata in una successione di corpi per un ripetuto ciclo di rinascite (per una migliore comprensione tutti i 24 Dandaks li troviamo riassunti nella Bhagwatisutra).

 

Una condizione di vita felice è determinata dal frutto della qualità di azioni morali della vita precedente, alla stessa stregua azioni malvagie della vita presente produrranno infelicità in quella successiva. La teoria jain cerca di spiegare il processo karmico specificando le varie cause dell'afflusso karmico e schavitù, ponendo uguale enfasi sulle azioni stesse e le intenzioni che stanno dietro questi atti. I vari tipi di karma sono classificati in base ai loro effetti sulla potenza dell'anima.

 

Queste particelle karmiche si attaccano all'anima ogni qualvolta pensiamo, parliamo, agiamo; vuol dire ogni volta che uccidiamo; ogni qualvolta che mentiamo per brutti scopi; che proviamo ira; che siamo avidi e agiamo egoisticamente, ma anche quando siamo sinceri, facciamo del bene e siamo generosi. L'atto di uccidre è il karma peggiore che possa esistere, esso crea gli effetti più gravi, mentre azioni e pensieri pii generano i migliori karma e fruttiferano in esiti benevoli. Ovviamente una brutta azione fatta volontariamente ha un peso karmico negativo maggiore rispetto ad una compiuta intenzionalmete. Il karma è come una palla che torna indietro, nel bene o nel male, che sarà grande tanto quanto sarà forte l'effetto del rimbalzo a seconda della potenza di come la si è lanciata: più si danneggia il prossimo e più si soffrirà o più si amerà e più saremo amati, anche se l'effetto non è automaticamente immediato.

 

Pertanto solo un'anima senza nessun tipo di karma sia negativo che positivo può auto-realizzarsi e sganciarsi definitivamente dalla sofferenza umana; anche dopo la pratica di azioni buone una volta beneficiato del loro breve o lungo effetto felice, scampando così al dolore e alle sventure della prossima vita, ritorna di nuovo a vivere nella condizione umana e ricomincia tutto dal punto di partenza nella valle di dolore e tribolazione del mondo!

 

I numerosi stadi di sviluppo spirituale legati alle rinascite sono strettamente personali e possono durare anche tantissimi decenni, per cui anche se possiamo assicurarci una nascita futura migliore nel mondo rispetto a quella che viviamo nel presente, non è questo l'obiettivo finale, poichè rimarremmo ancora intrappolati nel ciclo senza fine della trasmigrazione dell'anima dal momento in cui le nostre azioni produrranno altro karma e ci riporteranno sempre sul piano materiale.

 

Così i jainsti per raggiungere la definitiva liberazione considera la possibilità di trascendere il bene e il male e tutto ciò che genera attaccamento, ma raggiungibile negli ultimi stadi del progresso spirituale dell'anima (nella fase dell'onniscenza) e per questo il laico dopo aver vissuto virtuosamente il proprio cammino di fede si imbarca verso la strada della vita da monaco, capace di realizzare tale scopo. Senza la conoscenza dell'anima e i suoi rispettivi stati di coscienza rimarremmo inconsapevoli e quindi ignoranti come se brancolassimo nel buio. Non si studia l'evoluzione dell'anima per farne utilizzo di discriminazione e per accentuare il proprio l'ego, ma per comprendere il punto in cui ci troviamo in termini di evoluzione per poterci migliorare e avanzare nel nostro viaggio interiore, per prendere coscienza di dove si può e si deve arrivare per raggiungere il nostro nirvana come hanno fatto tutti i grandi maestri dell'umanità. Ci è utile per gli altri perché è come se fosse una sorta di empatia che permette di percepire e cogliere il bisogno dell'altro e aiutarlo al meglio nel suo percorso rispettando la sua evoluzione spirituale.

 

Solo la dottrina del karma dà una spiegazione logica e razionale al bene e al male, all'apparente ingiustizia terrena che investe gli esseri viventi, secondo il Jainismo le disuguaglianze, le sofferenze e il dolore sono la prova dell'esistenza del karma, può essere somma o sottrazione, perchè si può aggiungere e si può togliere; sono i piatti di una bilancia che nessuna entità suprema potrà equilibrare, eliminando qualsiasi affidamento su qualche presunta esistenza di grazia o punizione divina attribuendo le responsabilità alle azioni individuali; su quei piatti difatti peseranno le azioni positive e negative che creeranno un karma specifico determinando il tipo di corpo fisico, le attitudini, la diversa specie biologica, la povertà, la ricchezza, la malattia, la salute, il successo, tutti sono il risultato delle azioni delle esistenze precedenti.

 

La credenza al karma e al ciclo evolutivo dell'anima sviluppa nell'individuo una grande etica di responsabilità individuale e sociale e rende il giainismo una religione prevalentemente etica. Per questo i jainisti praticano molto il rispetto, la tolleranza e la compassione verso ogni essere vivente; anche un moscerino sta compiendo la sua esperienza di crescita, tutti gli esseri viventi sono manifestazione della stessa anima e hanno stesso diritto di esistere, tutte prima o poi raggiungeranno la massima fioritura spirituale.

 

Facendo un esempio: immaginate una barretta magnetica e perni di ferro. Quando il magnete è vicino ai perni, grazie al suo campo magnetico, i perni vengono attratti dal magnete e si attaccano ad esso. Il magnete è l'anima con il suo magnetismo (che ha raggiunto dall'eternità) di attaccamento e avversione (Raag e dvesh) ossia le quattro passioni di rabbia, l'avidità, l'inganno e l'orgoglio (Chau kashay). Quando il magnete perde il suo magnetismo, i perni cadono automaticamente e anche i perni non possono più essere attratti da esso. Allo stesso modo quando l'anima raggiunge lo stato di purezza ogni schiavitù karmica è distrutta essa non attira più karma. Così il Karma nel Jainismo funziona come un meccanismo di auto-sostegno come legge universale naturale, senza alcun bisogno di un soggetto esterno per la sua gestione. La teoria karmica nel Jainismo opera con la giustizia, non c'è scampo ... 'ciò che si semina si deve raccogliere'. Anche i Tirthankara stessi sono passati attraverso le fasi di emancipazioni per raggiungere quello stato.

 

 

 

Ci sono 5 porte per attirare il karma -
• credenza errata della natura della realtà (mithyatva), (cioè non avere la giusta visione del sé. Nella sua ignoranza, un'anima considera il sé come un corpo e questo attrae nuovo karma per l'anima -

 


• condotta sfrenata (Avrat),
• passione come la rabbia, l'avidità, l'orgoglio e l'inganno (kashay),
• negligenza, imprudenza (pramad)
• attività svolte dalla mente, parola e corpo (Yoga)

 

Esistono 8 tipi di karma classificati come distruttivi e non-distruttivi.

 

Quelli ad effetti distruttivi sono:

1) Jnanavaraniya, quello che oscura la conoscenza innata dell'anima.

 

Non riduce in realtà la sua capacità intrinseca di sapere, ma il suo funzionamento rimane limitato poiché l'impatto della luce solare si riduce quando il cielo è offuscato. Allo stesso modo, il funzionamento di questo karma ostacola la manifestazione della abilità della conoscenza dell'anima.

 

2) Darsanavaraniya, quello che oscura le giuste intuizioni

 

Percepire la proprietà dell'anima viene oscurato dal funzionamento di questo karma. Ciò non riduce la capacità intrinseca dell'anima di percepire, ma limita la sua manifestazione. Questo karma è acquisito a causa dell'assenza di convinzione e perdita di fede nei principi della verità.

 

3) Antaraya, quello che oscura il potere del sè

 

Con il funzionamento di questo karma ci sono ostacoli o nel nostro sforzo di realizzazione del sé o nella nostra intenzione di fare qualcosa di buono

 


 

4) Mohaniya, quello che causa le illusioni

 

Il funzionamento di questo karma illude l'anima causando una percezione sbagliata. A causa di questo karma l'anima non riesce a percepire le realtà e tende ad identificarsi con il corpo effimero, le sue connessioni terrena, le sue acquisizioni, ecc. In tal modo, l'anima percepisce i comfort o i disagi del corpo e dei suoi ambienti come la sua felicità o la sua infelicità. Uno si sente soddisfatto quando tali situazioni sono comode e si sforza di mantenere in quanto tali. Se le situazioni non sono a suo agio, egli si sforza di cambiamento a suo piacimento

 


 

Ad effetti non distruttivi:

 


 

5) Vedaniya, quello che produce il piacere e il dolore

 

Con il funzionamento di questo karma, un essere vivente è dotato di situazioni confortevoli o scomode. Le buone buone azioni hanno portato a questo karma che è shatavedaniya o che può essere sottoposto a sentimenti di felicità e piacere; le azioni malvagie derivano da questo karma essere ashatavedaniya o uno che può essere sperimentato con i sentimenti di infelicità e miserie. Tutti cercano di essere felici. Tuttavia, una parte non ottiene risultati in proporzione ai suoi sforzi. Solo così i fortunati hanno successo e hanno la felicità. Questo fenomeno apparentemente inspiegabile è testimoniato dal funzionamento di questo karma.

 

6) Agu, quello che determina la durata della vita

 

Come suggerisce il nome, questo karma determina la durata di vita di ogni essere particolare. Di Norma, non è possibile vivere più a lungo o meno del periodo fissato da questo karma. Questo è a prescindere dalla vita divina, umana, animale o infernale. Vi sono tuttavia casi eccezionali in cui le persone dotate di risultati speciali possono ridurre la durata di vita da le conseguenze per un periodo più breve. Questo è noto come udirana.

7) Nama, quello che determina il corpo fisico

 

Con il funzionamento di questo karma si decide che tipo di corpo, mente, intelletto ecc. Un essere vivente. Ciò che chiamiamo gati o stato è deciso anche da questo karma. La vita divina, umana, animale o vegetale e la vita infernale sono i quattro stati in cui le anime terrena nascono di tanto in tanto, a seconda di questo karma.

 

8) Gotra, quello che determina la condizione sociale

 

Un essere vivente nasce in un particolare tipo di famiglia con il funzionamento di questo karma. Uno è nato in uno stato nobile o alto o in una famiglia religiosamente in virtù del buon apostolidis. Da nel male apostolidis, si deve nascere in un basso status o non in famiglia.

 

 

 

Evitare nuovo karma e bruciare quello accumulato

Il karma può essere modificato ed è possibile raggiungere la libertà da esso attraverso le pratiche spirituali e la purificazione di condotta. Tale svolgimento è indicato nelle sacre scritture ed è regolato da discipline spirituali esteriori e interiori sia per i laici sia per i monaci, ad esempio; il limitare il cibo ad una dieta rigorosamente vegetariana; il digiuno, la meditazione, lo studio delle scritture, il dissolvimento dell'ego, la penitenza, il limitare o rinunciare a ogni tipo di possesso; la compassione universale verso ogni specie vivente, l'umiltà, il pentimento; l'autocontrollo ecc ecc. Questo processo è chiamato 'Nirjara' che significa 'portare via', è l'arresto calcolato delle azioni intenzionali. I monaci rinunciando alla mondanità, sono in grado di seguire corettamente e fino in fondo il difficile percorso, hanno la giusta disposizione mentale e spirituale necessaria allo stile di vita ascetico per poter riuscire ad osservare al massimo grado la non violenza e tutte le pratiche religiose.

 

Anche per i laici è essenziale mantenere un comportamento corretto, etico e predisporsi al giusto atteggiamento, ad esempio l'azione compassionevole deve essere disinteressata, così anche se essa attira il karma non si lega all'anima oppure i frutti dell'azione si estinguono rapidamente. Generalmente alcuni karma si dissolvono dopo aver procurato sofferenza e gli effetti del karma possono avvenire anche durante le vite successive. L'anima è colma di ego e materialismo, ci vuole molto tempo per estinguere l'egoismo accumulato nelle tante vite precedenti, essa compie del male con il pensiero, la parola e l'azione e numerose volte danneggerà il prossimo prima di giungere alla sua illuminazione; sarà passata attraverso diverse forme di esistenza, da microbo a pianta, da mucca a macellaio a protettore degli animali, da criminale a un santo. Anche la più buona anima che possiamo incontrare, che si prodiga per il bene con azioni caritatevoli, sarà stata anch'essa nelle sue vite precedenti una anima rudimentale/inconsapevole, dato che l'evoluzione parte dai gradini dell'esistenza più bassa conseguentemente la sua ignoranza la induce a commettere azioni tra le più malvagie. Ma nell'universo nulla è fisso e tutto è in continuo mutamento, la percezione dell'anima si espande all'infinito proseguendo a salire verso la scala della divinità, il suo impegno è progredire per non retrocedere, ma non solo, essa deve tendere la mano a chi si trova nel gradino più basso per aiutarlo ad avanzare. Aiutare chi è meno consapevole di noi significa aiutare se stessi e migliorare il mondo in cui viviamo, la credenza nel karma sviluppa forza di volontà, tenacia e pazienza, una stabile serenità che agli occhi altrui appare inspiegabile; tale visione ci permette di rimanere lucidi e calmi, di osservare la nostra stessa vita come saggi spettatori; di raggiungere difficili e nobili obiettivi prendendo coscienza della nostra esistenza come fosse all'interno di un quadro dai mille colori e sfumature e che l'autore di quel dipinto, armonioso o brutto che sia, siamo noi stessi. Per comprendere il rapporto tra il karma e l'anima, il monaco Acharya Somadev (10 ° secolo dC) ha fatto una bella analogia: "E 'proprio come una persona seduta in una barca, la barca porta l'uomo nella direzione in cui spinge la barca."

 

Ogni volta che l'anima fa esperienza di un certo stato mentale, in quel preciso momento viene resa schiava da un karma buono o cattivo” Saman Suttam 57

 

Una persona è libera di arrampicarsi in cima a un albero, ma, se accade che precipiti, non può fare nulla per evitarlo; analogamente l'essere vivente è libero di accumulare i karma, ma, una volta accumulati, non può più sottrarsi alle loro conseguenze” Saman Suttam 60

 

Chi ha ottenuto la vittoria sui propri sensi e medita sulla vera natura dell'anima non viene reso schiavo dai karma; come potrebbe il prana, che è fatto di materia karmica, segiure questo individuo? Ecco perché la su anima viene liberata dal ciclo della trasmigrazione” Saman Suttam 63

 

 

 

 

 

 

 

 

 I nove principi fondamentali

Tattvas

 

Si spiegano e riassumono i 9 fondamentali principi della filosofia jain compilato da Pravin K. Shah, Jain Study Center of North Carolina. Alcuni già accenati precedentemente, altri verranno approfonditi successivamente quando tratteremo la vita dei monaci e laici. I tattva Jain, o principi, sono il più importante soggetto della filosofia Jain. Si tratta della teoria del karma, che fornisce la base per il percorso di liberazione. La letteratura Jain spiega i nove Tattvas fondamentali. Senza la corretta conoscenza di questi Tattva, una persona non può progredire spiritualmente. La comprensione corretta di questo argomento provoca ad un individuo giusta fede (samyak Darshana), giusta conoscenza (Samyak Jnana), e giusta condotta.

 

 

Top of Form 1

Nove tattvas (Principi)

1. Jiva Anima o essere vivente (la coscienza)
2. ajiva Sostanze non viventi
3. Asrava Afflusso del karma
4. Bandha Bondage del karma
5. Punya Virtù
6. Paap Peccato
7. Samvara Interruzione o arresto del flusso del karma
8. Nirjara Exhuastion del karma accumulato
9. Moksha Liberazione totale dal karma

 

* Punya e Papa sono i diversi risultati di Asrava e Bandh. Alcuni esponenti del Jainismo non li trattano come t attva separati. Secondo loro, ci sono solo sette principi invece di nove.

 

Anima (Jiva) o sostanza vivente:

Jiva o anima è l'unica sostanza, che allo stato puro possiede infinita conoscenza, la visione, il potere, e beatitudine. L'anima pura è un'anima liberata. L'anima mondana è coperto da particelle di karma. Il karma sottomette le qualità naturali dell'anima. Le qualità dell'anima impura sono i seguenti:

 

limitata conoscenza, di visione, di potenza, e Bliss
possiede un corpo (piante, infernale, animale, umana, o un angelo)
Wanders nel ciclo della vita e della morte
Soffre dalla nascita, la morte, il dolore, e il piacere

Lo scopo ultimo della vita umana è quello di rimuovere tutte le particelle del karma, che sono attaccati all'anima. Poi l'anima diverrà pura e liberata.
Sostanza non vivente (ajiva):
Tranne l'anima, tutto il resto in tutto l'universo è la sostanza non vivente. Le sostanze non viventi sono classificati in cinque categorie.

Matteria Pudgal
Spazio Aakas
Tempo Kaal o Samay
Dharmastikay Media di Movimento
Adharmastikay Media di Riposo

Fuori di cinque categorie, solo la sostanza materia possiede corpo, il colore, e sensi. Il Karma è una delle categorie della materia. E 'noto come la materia karmica (karma pudgala). Le particelle del karma sono di materia molto fine, non percepibile ai sensi. L'intero universo è pieno di tale materia karmica.

Ogni essere vivente è coperto dalla materia karmica e dalla loro esistenza eterna. È la materia karmica che tiene l'anima lontana dalla realizzazione della sua vera natura. È dovuto al karma se si prova piacere e dolore, se ci si reincarna nelle diverse forme di vita, se si acquisisce alcuni tipi di corpo fisico e la durata della vita.

Asrava (Afflusso di karma)
Asrava è la causa, che porta all'afflusso di bene e di male karma che portano alla schiavitù dell'anima. Asrava può essere descritto come attrazione nell'anima verso oggetti dei sensi. Le seguenti sono le cause di Asrava o afflusso di bene e male Karma:

Mithyatva Delusione o ignoranza
Avirati La mancanza di autocontrollo

 

Pradama Inconsapevolezza di unmindfulness
Kasaya Passioni come la rabbia, la presunzione, l'inganno e la lussuria
Yoga Attività della mente, della parola e del corpo

* Alcuni letterature Jain citano solo quattro cause di Asrava. Essi comprendono Pramad nella categoria Kasaya.


Bandha (Schiavitù del karma):

Bandha è l'attaccamento della materia karmica (karma pudgala) all'anima. L'anima ha avuto questa schiavitù della materia karmica dall'eternità. Questo corpo karmico è conosciuto come il corpo karmana o corpo causale o karma.
La materia karmica è un particolare tipo di materia che viene attratta dall'anima a causa della delusione o ignoranza dell'anima, dalla mancanza di autocontrollo, disattenzione, dalle passioni, dalle attività di corpo, mente e parola.
L'anima, che è coperto dalla materia karmica, continua acquisire nuovo karma dall'universo ed estenuante vecchio karma nell'universo attraverso le azioni sopra menzionate in ogni momento.
A causa di questo continuo processo di acquisizione e di esaurire le particelle karma, l'anima deve passare attraverso i cicli delle nascite e delle morti e sperimentare il piacere e il dolore. Quindi, in circostanze normali, l'anima non può ottenere la libertà dal karma e quindi la liberazione.

Quando il karma si attacca all'anima, la sua schiavitù è spiegata nelle seguenti quattro forme:

Prakriti bandha Tipo del karma
Sthiti bandha Durata di attaccamento del karma
Anubhava bandha Intensità di attaccamento del karma
Pradesa bandha Quantità del karma

Prakriti Bandha (tipo di karma):
Quando la materia karmica si attacca all'anima, le oscura la natura essenziale di conoscenza perfetta, visione perfetta, felicità, potere perfetto, l'eterna esistenza non corporea ed equanimità. I diversi tipi di karma oscurano le qualità o gli attributi di un'anima diversa. Questo è noto come Prakriti bandha.

Ghati karma e Aghati karma: Prakriti bandha è classificato in otto categorie, a seconda del particolare attributo dell'anima che oscura. Questi otto categorie di karma sono raggruppati in due grandi catagorie note come Ghati karma, che sottomette le qualità dell'anima, e Aghati karma che si riferisce al corpo fisico degli esseri viventi.

Ghati Karma:

Jnana varaniya karma Copre il potere dell'anima di conoscenza perfetta.
Darasna varaniya karma Copre il potere dell'anima di visioni perfette.
Mohniya karma Genera l'illusione nell'anima per quanto riguarda la sua vera natura. L'anima si identifica con altre sostanze e rapporti eterni.

Antaraya karma
Ostacola la qualità naturale o energia dell'anima, come carità e forza di volontà. Questo impedisce all'anima di raggiungere la liberazione. Inoltre impedisce un essere vivente dal fare qualcosa di buono e piacevole.

Il karma Aghati:

Vedniya karma Oscura la natura beata dell'anima e, quindi, produce piacere e dolore.
Nama karma Oscura l'esistenza non corporea dell'anima e fornisce il corpo con i suoi limiti, qualità, servizi, etc.
Gotra karma Oscura caratteristiche dell'anima di equanimità e determina la casta, famiglia, posizione sociale, e la personalità.

Ayu karma
Determina la durata della vita nella propria nascita, oscurando così la natura dell'anima dall'eterna esistenza..


Quando una persona distrugge tutte le sue Ghati karma, egli raggiunge jnana keval (conoscenza assoluta). In quel momento è conosciuto come Arihant. Tuttavia, egli continua a vivere la sua vita umana fino a quando tutti i suoi aghati karma sono distrutti. Si raggiunge la liberazione solo dopo la sua morte, in quel momento tutti i aghati karma sono distrutti.

Alcuni Arihants stabilisce l'ordine religioso dei monaci, monache, Sravaka, (laico maschio), e Sravika (laico femmina). Questi sono chiamati Arihants Tirthankaras e l'ordine religioso è noto come quattro volte ordine Jain. Altri Arihantas che non stabilire l'ordine religioso, ma restano come parte dell'ordine esistente sono conosciuti come semplice Kevali. Dopo il nirvana (morte) sia Tirthankaras e semplice Kevali (tutti Arihantas) diventano Siddha.

Tutti i Siddha sono individui unici, tutti possiedono la perfetta conoscenza, la visione, il potere, e beatitudine e nessun corpo fisico. Quindi dalle qualità e gli attributi e punti di vista tutti i Siddha sono gli stessi.

Sthiti Bandha (Durata attaccamento):
Quando la materia karmica si attacca rimane legata all'anima per un certo periodo prima che produce il risultato. La durata dell'attaccamento è determinata a seconda dell' intensità o ottusità delle passioni o delle azioni dell'anima quando il karma è attaccato all'anima. D opo aver prodotto il risultato, il karma si separerà da l'anima.

Anubhava Bandha o Rasa Bandha (intensità di attaccamento):
Quali frutti la materia karmica produrrà sono determinati al momento di attaccamento da diversi gradi di passioni dell'anima.

Pradesa Bandha (Quantità di karma):
L'intensità o ottusità di azione dell'anima determina il quantum di materia karmica che viene attratta verso l'anima per attaccamento.


Punya (virtù):
L'afflusso di materia karmica a causa di buone attività della mente, del corpo, e del discorso con il potenziale di produrre sensazioni piacevoli è chiamato punya o virtù. Attività come offrendo cibo, bevande, riparo, pensiero purificante, è il risultato fisico e mentale di felicità nella produzione di punya karma.


Paap (Sin):
L'afflusso di materia karmica a causa di attività del male della mente, del corpo, e nel discorso con il potenziale di produrre sensazioni sgradevoli si chiama papà o il peccato. Attività come la violenza, la menzogna, il furto, impudicizia, l'attaccamento agli oggetti, la rabbia, la presunzione, l'inganno, la lussuria risultato nella produzione di papa karma.


Samvara (Sospensione di Karma):
Il metodo che ferma il nuovo karma di attaccarsi all'anima è chiamata Samvara. Questo processo è un processo inverso di asrava. Esso può essere realizzato da una costante pratica di:
Convinzione giusta
L'osservanza dei voti
Consapevolezza
Passionlessness
Attività vibratorie pacifiche

 

Jain letteratura spiega 57 modi pratici, una persona può fermare l'afflusso del karma:


Nome Tipi

Samitis - attenzione 5


Guptis - la conservazione 3


Yati Dharma - virtù religiose 10


Bhavna - riflessioni e pensieri 12


Parishaha - assoggettamento della sofferenza 22


Charitra - condotta 5


Totale
57

Cinque Samitis (Cautela): Samitis purificare le azioni

Irya Samiti
La cura adeguata nel camminare

Bhasha Samiti
La cura adeguata nel parlare

Eshna Samiti
La cura adeguata in mendicare

Adana Nikshepa Samiti
La cura adeguata nel prelievo e la detenzione

Utsarga Samiti
La cura adeguata dei rifiuti di smaltimento

Tre Guptis (preservazioni): Guptis vietare attività colpevoli

Mano Gupti
un adeguato controllo su Mente

Vachan Gupti
un adeguato controllo vocale

Kaya Gupti
un adeguato controllo sul corpo

Dieci Yati Dharma (Virtù religiose):

Kshama Tolleranza, Perdono

Mardava modestia, umiltà

Aarjava semplicità, candore

Saucha Contentezza
Satya Verità
Samyam autocontrollo, controllo dei sensi
Tapa Austerità, Penitenza

Tyaga rinuncia
Akinchanya non-attaccamento
Brahmacharya Il celibato, castità

Dodici Reflessioni (pensieri, Bhavna o Anupreksa):

Anitya Bhavna, L'impermanenza del mondo

Asarana Bhavna Nessuno fornisce una protezione

Samsara Bhavna Non ci sono rapporti permanenti nell'universo

Ekatva Bhavna La solitudine dell'anima

Anyatva Bhavna Separatezza

 

ASUCI Bhavna Impurità del corpo

Asrava Bhavna Afflusso del karma

Samvara Bhavna Interruzione del flusso del karma

Nirjara Bhavna Spargimento del karma

Loka Bhavna Transitorietà dell'universo

Bodhi-durlabha Bhavna Irraggiungibilità del diritto di fede, della conoscenza, e della condotta

Dharma Bhavna Irraggiungibilità di precettore vero, di scritture e della religione


Riflessioni su Amicizia universale (riflessioni aggiuntive):

Maitri
Amicizia

Pramoda
Apprezzamento

Karuna
Compassione

Madhyastha
Equanimità

Nirjara (esaurimento dell'attaccamento del karma):
Il karma attaccato si esaurisce producendo i suoi risultati quando è il momento. In momento il nuovo karma si lega all'anima.

A meno che il karma attaccato è esaurito prima di iniziare a produrre i risultati, diventa difficile per l'anima essere libero.

Pertanto, è necessario esaurire tutti i karma prima della loro scadenza. Per questo viene fatto austerità rigorosa e penitenza. Questo processo è chiamato nirjara.

Ci sono dodici tipi di nirjara definiti nelle Scritture Jain. Essi sono divisi in due gruppi; nirjara esterna che disciplina il corpo umano contro le passioni e desideri e nirjara interno che purifica l'anima. Il nirjara interna è la vera austerità perché esaurisce il karma attaccato prima della scadenza dall'anima.

Nirjara esterno:

Anasan
l'astinenza completa di mangiare qualsiasi cibo e di bere liquidi per un certo periodo di tempo

Alpahara o Unodary
Riduzione della quantità di cibo che si mangia normalmente

Ichhanirodha o Vritti Sankshep
Limitare il numero di prodotti alimentari da mangiare e cose materiali per l'uso

Rasatyaga
l'astinenza completa di mangiare o bere cibi succosa e saporita come il miele, l'alcool, burro, latte, tè, dolci, succhi di frutta, ecc (senza aattaccamento al gusto dei cibi)

Kayaklesa
Vivere e viaggiare a piedi nudi in una grave condizione di caldo e freddo; rimuovere i capelli con la mano

Samlinata
Seduto in un luogo solitario in posture dovuto con sensi e la mente ritirati interiormente


Nirjara interno:

Prayaschita
Il pentimento per la violazione dei voti per la purificazione spirituale

Vinaya
Cortesia (comportamento appropriato) verso gli insegnanti e gli anziani

Vaiyavrata
Rendere servizio disinteressato ai sofferenti e meritevoli

Svadhyaya
Lo studio e l'ascolto di testi religiosi

Dhyana
Meditazione religiosa

Kayotsarg o Vyutsarga
L'austerità interna finale in cui vengono ritirate le attività del corpo, parola e mente. Il corpo è fisso senza movimento, il discorso è fissato per mezzo di silenzio, e la mente è fissata per mezzo della meditazione sublime. Questo nirjara distrugge tutti i karma.

Moksha (Liberazione):
Moksha è la liberazione dell'anima dopo completo esaurimento o l'eliminazione di tutti i karma. Un'anima liberata riacquista totalmente i suoi attributi originali di perfetta conoscenza, la visione, il potere e la beatitudine. Si sale fino alla cima di Lokakas e rimane per sempre nella sua esistenza felice e incondizionata. Non ritorna mai di nuovo nei cicli di nascita, di vita e la morte. Questo stato d'animo è stato liberato o perfetto, e questo è chiamato Nirvana.