OGNI ESSERE VIVENTE HA UN'ANIMA CHE SARA' DIO

Ciclo evolutivo dell'anima, reincarnazione e trasmigrazione


 

l Jainismo crede nell'esistenza dell'anima in evoluzione come essenza divina all'interno di ogni essere vivente, alla sua sacralità, immaterialità, incorruttibilità ed eternità. La parola in Hindi 'atman' significa anima, deriva dalla radice 'Ata' che significa spostare continuamente, 'Atati iti Atma' – l'Atma si muove costantemente. Atman si riferisce al permanente del "vero sé" di una persona, il sé assoluto all'interno. Essa è intrinsecamente perfetta, creatrice e auto-esistente, nulla può annientarla, è distinta e diversa dal corpo fisico il quale funge da vestito o casa materiale momentanea quando deve accoglierla per sperimentare una nuova esperienza esistenziale. L'origine della natura di tutte le anime, piccole, grandi, tanto o poco intelligenti è la stessa per ogni specie vivente che ha le stesse infinite potenzialità. L'inizio della vita dell'anima non può essere conosciuta, vale a dire, che è coinvolta nel ciclo delle rinascite fin dai tempi immemorabili, non riconoscendo la sua autentica natura si lega al corpo a causa delle modifiche e del legame che ha con il karma. Solo quando, per mezzo dei propri sforzi, la sua fede, conoscenza e condotta si perfezionano allora si libera dalla schiavitù del karma, diventa pura e si libera dalla materia e dal dolore; per giungere alla divinità è necessario un lungo processo di realizzazione di sé vissute in numerose rinascite.

 

 

 

Quando la sua esperienza spirituale su un piano di esistenza è pienamente maturata, il fisico muore ed essa lo abbandona e rinasce in un nuovo (occorrono 48 minuti per liberare l'anima dal corpo dopo che quest'ultimo inizia a decomporsi), trasmigrando da un corpo di terra, di aria, di fuoco, di acqua, di insetto, di animale e vegetale fino all'essere umano passando così via via in un susseguirsi di identificazioni e stati d'animo del 'io sono'. Il suo stato di coscienza parte dalla condizione di anima inconsapevole e miserevole fino all'onniscenza, essa ha la capacità di viaggiare in pianeti diversi durante il ciclo trasmigratorio. Quando l'anima raggiunge le fattezze umane, solo allora le si apre la porta per la strada verso il possibile raggiungimento della divinità e solo in quella fase diventerà consapevolmente artefice del proprio destino.

 

 

 

Spiritualmente può regredire o progredire e può scegliere tre strade:

 

1) rimanere legata al mondo nello stato di essere vivente dotato da 1 a 5 organi di senso: microorganismi (nigod), pianta, animale o uomo;

 

2) abbandonare le dipendenze dalla realtà esteriore e andare alla ricerca della scoperta del proprio sé a livelli più profondi dell'esistenza, elevandosi allo stato di uomo illuminato;

 

3) può liberarsi da tutti i vincoli gravosi che legano l'essere umano al mondo; diventare anima suprema che ha saputo trascendere tutti gli attaccamenti, realizzandosi nella più alta possibilità umana raggiungendo la perfezione.

 

L'anima liberata, abbandonato il mondo terreno, non ha più interessi e legami con esso e con gli esseri viventi; nè concede, nè chiede nulla loro e non può creare o distruggere leggi dell'universo. Anche i più umili esseri viventi come, la formica, il verme, un filo d'erba, hanno un'anima e la medesima capacità di diventare Dio; la divinità è raggiunta tramite crescente consapevolezza di pensiero e percezione diretta.

 

Ogni anima è individuale, anche se in sostanza le qualità di tutte le anime sono le stesse. Questa individualità è mantenuta da l'anima fin dall'eternità e fino all'eternità - da nigod (microorganismo) a siddha (anima pura liberata).

 

Sappi per certo che l'anima è la sede delle migliori virtù, la migliore delle sostanze e la più reale tra le cose reali” Saman Suttam 177

 

L'anima non ha colore, né sapore, né odore, né tatto, né identità sessuale maschile, femminile o neutra, né forma corporea, né struttura ossea” Saman Suttam 183

 

L'anima non è né il corpo, né la mente, né la parola, né la loro causa; non è colui che agisce, né la causa delle azioni, né colui che le approva” Saman Suttam

 

La prima forma di vita nella quale si reincarna l'anima sono i nigodas , i più piccoli esseri viventi .

 

La vita inizia dai nigodas che sono microorganismi, infiniti esseri viventi dotati di un organo di senso il tatto, sono all'inizio del ciclo evolutivo dell'anima, la forma più elementare di vita, la peggiore condizione dell'esistenza. L'anima dei Nigodas rinasce infinite volte: quasi 18 volte nel tempo di un singolo respiro dell'essere umano, muoiono e nascono 65.536 volte in 48 minuti.

 

Sono di due tipi: Nigodas -Sukshma and Nigodas Badhar

 

Nigodas Badar: la loro esistenza è provata dalla scienza, sono quelli che hanno il corpo grande rispetto ai Nigodas Sukshma, sono conosciuti come microorganismi, non possono essere visti ad occhio nudo ma solo attraverso l'utilizzo di strumenti come il microscopio. Le loro anime sono contenute all'interno di batteri, funghi, alghe, alberi, nei tessuti degli animali; nelle radici, bulbi, tuberi delle piante; neii fichi e in tutte le sostanze che fermentano; nei 4 elementi naturali, aventi il corpo di fuoco, il corpo di acqua, il corpo di aria, il corpo di terra.

 

Nigodas - Sukshma: possiedono un corpo piccolo sub- microscopico e non possono essere visti nemmeno con il microscopio. Essi sono ovunque e infiniti, pervadono l'intero universo.

 

Ci sono altre due classificazioni dei Nigodas:

 

Nitya Nigodas: sono quelli che fin dai tempi infiniti nascono e muoiono come Nigodas, non si evolveranno mai a causa della vita estremamente breve e non possono raggiungere la liberazione (moksha).

 

Itar Nigodas: sono quelle anime che hanno sperimentato diverse forme di vita come animale o umano ma che a causa del loro karma regrediscono e tornano a rincarnarsi in un corpo di Nigod.

 


 


Classificazione delle anime mobili e immobili

Ci sono esseri viventi mobili ed immobili di sei tipologie, vengono divise in rapporto ai cinque sensi.

 

Sono così esposte da Paolo Dundas:
creature con corpo di terra, creature con corpo d'acqua, creature con corpo di fuoco, creature con corpo di vento, creature vegetali - tutti questi aventi un solo organo di senso, quello del tatto - e creature animali. Gli animali a loro volta sono suddivisi in quattro classi: creature aventi due organi di senso- tatto e gusto- come vermi, sanguisughe, eccetera; creature aventi tre organi di senso- gusto, tatto e olfatto- , come formiche, pidocchi, eccetera; creature aventi quat tro organi di senso - tatto, gusto, olfatto e vista, come api, scorpioni, eccetera; creature aventi cinque organi di senso- tatto, gusto, olfatto, vista e udito e sono gli uomini e animali. Tutti gli esseri viventi hanno quattro, cinque o sei delle seguenti capacità: capacità di prendere il cibo, capacità di accrescere il corpo, capacità di accrescere i propri organi, capacità di respirazione, capacità di parlare e capacità di pensare. Gli esseri viventi dotati di un solo senso, quello del tatto, possiedono le prime quattro capacità. Gli esseri viventi aventi, due, tre o quattro organi di senso, possiedono le prime cinque capacità. Gli esseri viventi dotati dei cinque organi di senso possiedono tutte e sei le capacità.