Aiutaci ad aiutare le famiglie numerose di ogni nazionalità. Se hai vestiti da donare, giocattoli, biciclette ecc. in buono stato scrivici all'indirizzo email jainismoitalia@gmail.con

 

POSSIBILITA' DI AIUTO ALLE FAMIGLIE BISOGNOSE

 

Si comunica la possibilità di aiutare le famiglie in difficoltà residenti sul territorio di Chieti e Pescara, attraverso la distribuzione costante e mensile di alimenti di prima necessità. Le famiglie interessate dovranno fornici di tutte la documentazione comprovata dello stato di indigenza che attesti il basso reddito, disoccupazione ecc.

 

Per inviare la domanda scrivere a jainismoitalia@gmail.com

 


AIUTIAMO PATRIZIA; DANIELA, ANGELICA DI 11 ANNI E I SUOI ANIMALI.

Questa lavatrice nuova è stata donata a Patrizia e Daniela grazie alla roccolta di donazioni da parte di bravi volontari, perché da 1 anno che lavavano la biancheria con le mani, con tutti i problemi di salute alla schiena.

 

Di seguito riportiamo la loro storia familiare, scritta da Daniela.

 

"Sinceramente non so da dove iniziare per raccontare una vita, un esistenza difficile sin da piccole ma che in ogni caso spero di spiegare in modo semplice la nostra infanzia e vita quotidiana. Nostra madre era il pilastro portante della famiglia, si è sempre spaccata in due per crescere me è mia sorella, nostro padre era un alcolizzato picchiava mamma sempre, e noi correvamo da piccole ha chiedere aiuto nel palazzo e parenti, ma alla fine nn ci apriva più nessuno, dividere un uomo ubriaco per salvare mamma , impossibile, aveva sempre viso nero e corpo massacrato, queste vita di tutti i giorni. Cibo e giochi non sempre c era, papà per il suo vizio  c'erano tanti debiti nonostante fosse un bidello, grazie a mamma che cucina a studenti e teneva una persona anziana si andava avanti, io non avendo molto una volta alla spazzatura ho visto un peluche di giraffa buttata ,mi dispiaceva perché per me era bella così lo presa, messo due punti è lavata, quanto dolore vissuto che non posso dimenticare, e quante situazioni brutte che non so come raccontare, la nostra infanzia e stata fatta di sofferenza, io e mia sorella abbiamo entrambe la scoliosi, solo a me è toccata quella più violenta che nonostante operata nel 2004 a Modena non ferma il peggioramento , dolori ,i miei polmoni sono di una 72 enne anche se o 44 anni e secondo alcuni medici la mia vita non può essere lunga questo mi spaventa da morire mai vissuto .ma solo tanti problemi, trovare lavoro e chi te lo da! Cerchiamo dignità di vivere soprattutto per mia nipote che non merita ciò, potrei dire molto altro ma davvero una sofferenza continua, sono disponibile a spiegarmi meglio se forse non sono stata chiara nel spiegarmi vi chiedo scusa se fosse così. Grazie

Nostra madre non a mai avuto il coraggio di lasciare o denunciare papà, anche se da piccole vedevamo la polizia a casa, ma quando chiedevano se voleva denunciarlo diceva no, noi da piccole che potevamo fare? Da grande mamma. Stava male io mi concentrato su lei cercando di non far avvicinare papà a lei. Non è semplice gestire genitori ubriachi mio padre perché era ubriaco ogni giorno, mamma che quando eravamo piccole ,lei beveva per dimenticare poi non si può dimenticare i compleanni con i compagni a casa e senza far capire nulla andar in bagno, prendere tua madre e portarla a letto perché ubriaca, avevo 10 anni, questo è per far capire che tipo di infanzia abbiamo fatto, mia madre rimane il mio cuore una donna che si è annientata e ha lavorato per farci crescere sopportato di tutto, anche se avrei voluto che lo lasciasse da figlia. Ma io sono cresciuta timorosa per tanti motivi e tentate violenze subite anche da due persone anziane, poi la mia salute e questa una scoliosi grave con polmoni di una 72 enne e non so cosa mi aspetta e quando posso andare avanti, purtroppo non possono toccarmi di più, poi dopo la morte di nostro padre non viviamo più nonostante i servizi sociali aiutano come possono, ma io con 280 euro al mese non si vive, senza un lavoro non si a dignità, io contavo e speravo nella reversibilità di nostro padre ma a quanto pare non si può avere, il lavoro non c e ,siano stanche e disperate perché desidero per mia nipote una vita migliore di quella che abbiamo avuto noi, ma senza un reddito non si vive la salute e questa, io sono stanca troppa sofferenza e sento la necessità di vivere ma soprattutto per Angy per dare serenità alla nostra famiglia . Cosa che ora non c e, mia nipote ha vissuto la malattia della nonna ,del nonno, e teme che possa accadere qualcosa a me è alla mamma. Occorre aiuto e speranza concreta che non posso darle".

 

 

Questa famiglia ha bisogno di tutto, soprattutto di un lavoro, anche piccolo, per riuscire a sopravvivere. Qualsiasi cosa tu possa fare scrivici all'email jainismoitalia@gmail.com oppure chiamaci al numero 338.4374.446